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A Complete Unknown

A Complete Unknown Recensione: il Bob Dylan elettrico di Timothée Chalamet

Abbiamo visto in anteprima A Complete Unknown, nuovo film di James Mangold con Timothée Chalamet nei panni di Bob Dylan: la recensione

Going electric: questo il titolo originariamente scelto per A Complete Unknown, nuovo film dell’ultimo dei classici e dei romantici James Mangold, dedicato alla prima fase della carriera di Bob Dylan, qui interpretato da un posseduto Timothée Chalamet. Film che va verso l’elettrico focalizzandosi su un periodo ben preciso della carriera dell’artista, quello del passaggio dal folk tradizionale al rock con chitarra elettrica, e che vuole elettrizzare intercettando la scia creativa del cambiamento.

Si è optato poi per A Complete Unknown, dal verso del brano elettrico ‘Like a Rolling Stone’, ma anche questo titolo calza e rispecchia i temi del film: un Bob Dylan che non esiste davvero – come ci ricordano le intuizioni geniali di Todd Haynes e Martin Scorsese negli straordinari Io non sono qui e Rolling Thunder Revue – un artista che si trasforma fino a dissolversi per diventare ciò che gli altri immaginano che sia, o che dovrebbe essere.

L’immagine iniziale è folgorante: Bob Dylan lo sconosciuto, lo straccione, steso nel portabagagli di un’auto che l’ha tirato su lungo la strada in autostop, un Bob Dylan che viaggia all’indietro guardando verso il senso di marcia opposto rispetto alla direzione in cui sta andando. Uno spirito errabondo e controcorrente, a cui non importa dove andare basta che sia dove non vanno gli altri.

E diventa presto evidente una grande affinità tra la parabola di Bob Dylan e il cinema di James Mangold: entrambi non temono il cambiamento, entrambi omaggiano il passato modificandolo e rileggendolo, entrambi si trasformano. Da Walk the Line (qui al posto di Joaquin Phoenix ci sarà un altro Johnny Cash, interpretato da Boyd Holbrook) a Indiana Jones, da Copland a Ford vs Ferrari, traiettorie imprevedibili per testare i limiti e i confini di una sensibilità che è sempre quella, ma di moltitudini.

E che potenza il cast, e la scelta dei brani per specifici momenti della trama, e come la storia di Bob Dylan diventa anche la storia delle persone che rimpiccioliscono all’ombra della figura sempre più grande di Bob Dylan: che dignità Edward Norton, il cuore del film, e che sguardo nel finale Scott McNairy, che del film è l’anima, quel passato da cui Bob fugge di continuo fissandolo negli occhi. La distruzione di ogni stallo, il controcampo di A proposito di Davis.

A Complete Unknown uscirà in Italia dal 23 gennaio, prodotto da Searchlight Pictures e distribuito da Disney.

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

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