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Denver Nuggets Minnesota Timberwolves Gara 4

Playoff NBA 2024: i Denver Nuggets domano i Timberwolves in Gara 4

In Gara 4 di Semifinale di Western Conference dei Playoff NBA 2024, i Denver Nuggets hanno messo la museruola ai Minnesota Timberwolves

13 Maggio 2024: la sveglia suona alle 6.30 di mattina; mi alzo carico a mille per vedere l’attesissima Gara 4 di Semifinale di Western Conference di Playoff NBA fra Denver Nuggets e Minnesota Timberwolves. Dopo le due vittorie in trasferta alla Ball Arena da parte dei T-Wolves, tutti ci aspettavamo la chiusura della serie tra le mura amiche, la caduta dei campioni in carica e invece, come disse coach Rudy Tomjanovich, “Never underestimate the heart of a champion“, mai sottovalutare il cuore del campione.

I Denver Nuggets, infatti, dopo aver stravinto Gara 3 risolvendo la pratica Minnesota Timberwolves essenzialmente nel primo tempo, riprendono da dove avevano lasciato nella notte fra venerdì e sabato, trovando un’altra importantissima vittoria in Gara 4. Una partita combattuta il giusto in cui però la formazione allenata da Coach Finch non ha mai realmente dato l’impressione di poter portare a casa una W che le avrebbe permesso di volare in Colorado con un rassicurante 3-1 e tutti i vantaggi del caso.

Il punto, in Podcast, sulle Semifinali di Conference dopo le Gare 2

Il trionfo dei Big 3 dei Denver Nuggets

Sono tanti i fattori che hanno portato i Denver Nuggets a vincere la seconda partita consecutiva nella serie e centrare un 2-2 che sembrava impossibile considerate le premesse. A splendere, sono i Big 3 dei Denver Nuggets: Nikola Jokic, Jamal Murray e Aaron Gordon, che chiudono Gara 4 rispettivamente con 35 punti, 7 rimbalzi e 7 assist, 19 punti e 8 assist e 27 punti, 6 rimbalzi e 7 assist.

L’MVP in carica (qui tutti i Premi NBA per la Stagione 2024) ha portato a scuola i lunghi dei Minnesota Timberwolves, caricandosi la squadra sulle spalle – 26 tiri alla sirena del quarto quarto con 15 canestri realizzati – e generando la solita attenzione da parte della prima difesa NBA di cui hanno goduto tutti i compagni: Aaron Gordon, ad esempio, ha tirato con un irreale 11 su 12 dal campo con il 100% da tre punti. In generale, Denver si è dimostrata praticamente infallibile da dietro l’arco, sparando 13 su 29 dai 7,25 metri che, tradotto in percentuali, significa 44.8%.

Chi sembra aver beneficiato dei quattro giorni di riposo fra le partite a Denver e quelle a Minnesota è poi Jamal Murray: il polpaccio per il momento, non sembra influenzare più di tanto la tenuta della stella dei Nuggets per i quali fa tutta la differenza del mondo avere la loro point guard in forma, non disponendo di reali trattatori di palla alternativi.

Già da Gara 3 si è visto un Murray davvero aggressivo sui due lati del campo e capace di prendersi le sue responsabilità offensive (21 tiri presi con 11 realizzati e 24 punti a fine gara): per darvi un’idea de suo impatto nell’economia della serie, in Gara 1 e in Gara 2, Jamal ha tirato con un pessimo 9/32. Anche in Gara 4, il Canadese non è stato da meno, regalando ai suoi un canestro da metà campo sul finire del secondo quarto che, a posteriori, ha avuto un certo peso sulla partita.

Gli errori dei Minnesota Timberwolves in Gara 4

Quest’ultimo canestro di Jamal Murray sulla sirena ci aiuta ad evidenziare forse la poca esperienza dei Minnesota Timberwolves nelle partite importanti – non l’avrei mai detto ma tant’è – perché sul 56 a 49 in favore dei Denver Nuggets a 20 secondi dalla fine del primo tempo è successo praticamente di tutto, con la squadra di casa che ha mandato in fumo il lavoro fatto fino a quel momento per provare a ricucire lo svantaggio.

Azione 1: 22 secondi al termine, Jokic in post basso marcato da Gobert in un punto del campo piuttosto lontano dal canestro. Sul lato opposto, Jaden McDaniels si stacca tantissimo da Caldwell-Pope per riempire l’area e coprire il taglio di Murray perso inspiegabilmente da Alexander-Walker. Jokic si gira, ribalta il lato con un passaggio a una mano: tripla di Pope e fate 59 a 49.

Azione 2: a 10 secondi dalla sirena Minnesota torna in attacco con Edwards portatore di palla. Arriva il blocco di Gobert ed Anthony, anche per la fretta di voler subito segnare, prova a passare in mezzo a Jokic e Gordon. Risultato? Palla persa, apertura di Jokic a Porter Jr. che da solo segna altri due punti: 61 a 49.

Azione 3: con 1.6 secondi dal termine, rimessa folle e totalmente imprecisa, non ci sono altre definizioni, di Alexander Walker per McDaniels che si trasforma in un passaggio nelle mani di Jamal Murray il quale, in modalità preghiera agli Dei del Basket, lancia in aria il pallone. Solo rete e 64 a 49 per i Denver Nuggets.

Quindici punti di svantaggio da recuperare rispetto ai sette che sarebbero potuti tranquillamente essere fanno tutta la differenza del mondo: la smania di voler ricucire lo strappo a tutti i costi è uno stato emotivo che contro l’esperienza della squadra di coach Malone non ti puoi assolutamente permettere (fateci caso, nell’ultimo quarto, ogni volta che i T-Wolves provavano a ridurre il vantaggio sotto la doppia cifra, arriva il canestro di un giocatore di Denver che li rispediva indietro).

Tutto questo, in una Gara 4 in cui il supporting cast dei T’Wolves non ha contribuito quanto la sua stella: Anthony Edwards ha chiuso con una prova mostruosa da 44 punti e 16/25 dal campo ma gli altri 11 giocatori non sono stati all’altezza del 22enne. Come ribadito più volte anche in podcast: non è questo ciò di cui necessitano i Minnesota Timberwolves per battere i Denver Nuggets su 7 gare. Serve una prova corale come è stata contro i Suns, come è stata nelle prime due partite di questa Semifinale di Conference.

Jokic Gobert

Adesso per Minnie la questione si fa estremamente complessa: tornare a Denver con l’inerzia a sfavore non avendo vinto nessuna partita in casa può portare a una grande sfiducia nei propri mezzi. Tra 48 ore la decisiva Gara 5: i Denver Nuggets per dare il colpo del KO ai giovani lupi feriti; i Minnesota Timberwolves per ritrovare l’intensità e l’energia delle prime due sfide e chiudere i conti in Gara 6 (qui la nostra Preview in Podcast di Gara 6 tra Nuggets e Timberwolves). Nel mezzo, noi spettatori neutrali che, in qualsiasi caso, ci godremo quella che si prospetta come una tra le migliori partite di questi Playoff NBA.

Andrea Baiocco

Amo la birra, il basket e i videogiochi. Sogno un'Ipa al pub con Kratos e una scampagnata con Nathan Drake. Scrivo su Lascimmiapensa e su Everyeye mentre provo a parlare su Freaking News.

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