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Dragon's Dogma 2 Recensione

Dragon’s Dogma 2 Recensione: la Compagnia di Asgaroth

La recensione del viaggio di Asgaroth, il mio eroe in Dragon's Dogma 2, l'action GDR fantasy di Capcom, diretto da Hideaki Itsuno

Qualche giorno fa pensavo al miglior modo possibile per iniziare a raccontarvi di Dragon’s Dogma 2, il nuovo Action RPG fantasy in terza persona pubblicato e sviluppato da Capcom. Cercavo qualcosa di breve e coinciso che fosse in grado di riassumere e far percepire al lettore l’essenza dell’opera ultima del director Hideaki Itsuno. Alla fine, l’illuminazione definitiva (che ovviamente non viene dalla mia mente…magari fossi uno scrittore).

 Sto cercando qualcuno con cui condividere un’avventura. (G.)
Un’avventura? No, immagino che nessuno a ovest di Brea abbia molto interesse per le avventure. Cose brutte, fastidiose e per di più scomode. Fanno far tardi a cena (B).

Gandalf e Bilbo Baggins, Lo Hobbit

Penso non ci siano parole più adatte allo scopo se non quelle usate da Gandalf per rivolgersi a Bilbo Baggins nei minuti iniziali del film Lo Hobbit, trasposizione cinematografica dell’omonimo libro J. R. R. Tolkien. In questo caso però è Itsuno stesso che qualche settimana fa ha bussato alla mia porta nel tentativo di ingaggiarmi per partire in un folle viaggio (letteralmente folle, in tutte le sue accezioni).

Nonostante i dubbi iniziali, alla fine accetto pensando che fosse giunto il momento di svegliare il mio alter ego virtuale quando si tratta di opere fantasy, Asgaroth, da troppo tempo fuori forma perché diviso tra tacchini al forno, birre di dubbia qualità e letti sempre rifatti, la giusta ricompensa dopo aver salvato il mondo in quel di Baldur’s Gate 3 (se ve la siete persa, ecco la recensione di Baldur’s Gate 3) .

Come da tradizione, durante la creazione del personaggio opto per il Guerriero – ci sono diverse classi fra cui potete scegliere, se volete saperne di più ecco la Guida con i consigli per iniziare Dragon’s Dogma 2 – conscio che avrei comunque potuto cambiare classe in corso d’opera. Si però da solo non ce la posso fare, devo reclutare degli alleati anche perché i Goblin del prologo mi hanno menato forte.

Il trailer di lancio di Dragon’s Dogma 2

Asgaroth e le Pedine

Ecco allora la Compagnia di Asgaroth: il mio fedele Mago Bibi – non posso raccontarvi il motivo di questo di questo nome – che accompagna il protagonista fino ai titoli di coda e utile sia a fornirgli supporto, sia a scagliare incantesimi e altre due Pedine (sostituibili in qualsiasi momento, toccando le Pietre della Faglia o ingaggiandole lungo il cammino): un arciere – il cui supporto dalla distanza è fondamentale contro, ad esempio, le arpie – e un ladro, letale nel corpo a corpo, rapido e veloce, con scarsa difesa ma un’arma segreta a cui è impossibile rinunciare.

Le prime missioni scorrono via che è un piacere e ci sono anche interessanti quest a tempo, come salvare un abitante di un villaggio misteriosamente scomparso. Se decidi di accettare l’incarico non puoi pensare di recarti nel luogo in cui è stato visto l’ultima volta quando ti pare (in generale, i punti evidenziati sulla mappa non sono sempre chiarissimi, anzi, spesso si tratta di un’area da setacciare) poiché con il trascorrere del tempo – considerate un giorno intero – il tizio di turno morirà e voi avrete fallito. Ad ogni modo, il primo momento di meraviglia con Dragon’s Dogma 2 arriva quando incontro un Troll alto cinque metri.

Dragon's Dogma 2 1

Le cose qui si complicano notevolmente ma la mia compagnia è dura a morire: il Ladro salta, si aggrappa sulla schiena della creatura e inizia a pugnalarlo a ripetizione; io (Asgaroth) prendo a spadate le gambe e, con l’abilità sbloccata del salto in alto e successiva spadata, il Fendente Celeste (ogni classe ha le sue peculiarità), riesco a ferirgli il cranio, uno dei suoi punti deboli; l’arciere, come il miglior Legolas, spara frecce alla velocità della luce. Tutto questo, mentre Bibi mi cura quando la clava nemica mi colpisce spazzandomi via a centinaia di metri di distanza dal gigante: a tal proposito, l’intelligenza artificiale che muove le pedine lavora egregiamente.

Ecco, sono sicuro che non dimenticherete facilmente la soddisfazione derivante dall’aver tirato giù il bestione: il primo di una lunga serie di innamoramenti con Dragon’s Dogma 2, ce l’ho avuto proprio quando il Troll è crollato a terra esanime. C’è tanto gameplay emergente nell’ultima fatica di Hideaki Itsuno, ci sono innumerevoli situazioni improvvise che si verificano intanto che si vaga nelle terre meravigliose realizzate grazie al RE Engine (il motore grafico Capcom): mi accampo intorno al fuoco per recuperare le energie e nel sonno mi assalta un branco di lupi! Tutti sull’attenti, dobbiamo far fuori gli animali inferociti da troppi giorni senza aver messo qualcosa sotto i denti.

I viaggi di Dragon’s Dogma 2

Quando si parte per un itinerario che richiede almeno due giorni di cammino, preparatevi al meglio. Chiedetevi se avete potenziato a sufficienza l’equipaggiamento e se state trasportando abbastanza oggetti curativi e Zaini da Campo per sostare intorno ai falò: quest’ultimi, sono importantissimi per ripristinare la vitalità e far passare la notte, quando i nemici più oscuri sono in agguato.

Dragon’s Dogma 2, soprattutto nella prima metà di avventura, necessita di un attento studio delle risorse da portare con sè, con un occhio sempre rivolto al peso trasportato dal protagonista e dalle sue Pedine: visto l’unico slot di salvataggio a disposizione (in alternativa potete tornare all’ultima locanda visitata), il pericolo è quello di bloccarsi perché il numero di nemici da affrontare nel lungo periodo rischia di diventare insormontabile anche per la compagnia più affiatata.

Contrariamente a quanto appena descritto, nella seconda metà di Dragon’s Dogma 2 il senso di scoperta va leggermente a calare: i nemici cominciano a diventare ripetitivi, l’Arisen (l’eroe) diventa tanto, forse troppo forte e tutte quelle cose bellissime, come i boss giganteschi che incontri casualmente, non ti danno più quella sensazione di novità tanto che spesso si potrebbe decidere di correre verso l’obiettivo, tralasciando alcune side quests, per non perdere troppo tempo.

A tal proposito, potrei aprire una breve parentesi legata all’assenza di un vero e proprio viaggio rapido – potete spostarvi sulle carrozze ma aspettatevi degli assalti improvvisi oppure usare delle Pietre del Viaggiatore per raggiungere i rari Telecristalli nella mappa – che accentua la questione spiegata nel precedente paragrafo. Tuttavia, Itsuno è stato molto chiaro in merito (qui l’intervista completa di IGN USA a Hideaki Itsuno riguardo il viaggio rapido): la parola chiave usata dal Director è casualità, termine che ci riporta a quel famoso “gameplay emergente” di cui parlavo ne “Asgaroth e le sue Pedine“.

Un libro da vivere una pagina alla volta

Dragon’s Dogma 2 non va in alcun modo rushato bensì goduto una quest dopo l’altra, con tanta pazienza – se non riuscite a trovare la location giusta oppure le persone da interrogare in specifiche missioni non prendetevela, è il gioco ad esser fatto così – e guidati da quella voglia di avventura e di viaggiare verso l’ignoto, senza sapere quindi cosa il gioco ha in serbo per voi.

L’opera Capcom si focalizza particolarmente sul gameplay e tutto ciò che ruota intorno ad esso – lato narrativo non sarete partecipi di chissà quale racconto, semplicemente aspettatevi una storia sull’eroe prescelto – a partire dall’approccio al combattimento che cambia in base alla classe scelta. Di contro però, tutta questa attenzione riposta sul combat system va a cozzare con la varietà dei nemici (pochi, un numero maggiore avrebbe sicuramente giovato all’esperienza complessiva).

Per chiudere, mi sento di dirvi che il compromesso con Dragon’s Dogma 2 è quello di accettare più di qualche qualche spigolosità di game design per ricevere però in cambio ore e ore di infinito divertimento fantasy. Potete starne certi: tra qualche mese starete ancora lì davanti allo schermo, pad alla mano, a godervi le bellezze realizzate da Capcom seppur a 30 FPS ma…chissenefrega!

Andrea Baiocco

Amo la birra, il basket e i videogiochi. Sogno un'Ipa al pub con Kratos e una scampagnata con Nathan Drake. Scrivo su Lascimmiapensa e su Everyeye mentre provo a parlare su Freaking News.

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