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Echo Recensione

Echo Recensione: la nuova Serie TV Marvel è più cattiva che mai

La Marvel sceglie Echo, Daredevil e Kingpin per la sua serie tv più dark e violenta di sempre in arrivo il 10 Gennaio 2024 su Disney+

È un momento di nativi americani a Hollywood: nell’anno di Killers of The Flower Moon (qui la nostra recensione di Killers of The Flower Moon) e sulla scia di Prey di Dan Trachtenberg, dopo che per tutto il periodo della presidenza Trump l’industria cinematografica si era concentrata sulle storie al confine con il Messico, anche i Marvel Studios abbracciano questa narrazione con la supereroina Echo, nuova serie tv in uscita il 10 Gennaio 2024 in esclusiva sulla piattaforma di streaming on demand Disney+ che segna tante ‘prime volte’ per il Marvel Cinematic Universe.

Quella con protagonista l’attrice Alaqua Cox, nata sorda e con una protesi alla gamba destra (caratteristiche che coincidono con quelle del suo personaggio criminale Marvel Maya Lopez, sordomuta nei fumetti) è infatti il primo titolo della nuova etichetta Marvel Spotlight, una ‘sottosezione’ del MCU dedicato a ‘contenuti più realistici’ rispetto alle avventure di altri supereroi più ‘fantasy’ nonché la prima ad essere distribuita su modello binge-watching (tutti e 5 gli episodi saranno subito disponibili al lancio).

Infine, Echo è anche la prima serie tv rated-r dei Marvel: una caratteristica, questa, che la mette immediatamente in rotta di collisione con l’acclamata serie tv Marvel’s Daredevil, epocale progetto televisivo di Netflix andato avanti per tre stagioni tra il 2015 e il 2018 e recentemente incorporato in via ufficiale nella continuity del Marvel Cinematic Universe. Ed è proprio questo irraggiungibile termine di paragone a fare la sfortuna di Echo.

Echo: il MCU incontra Marvel-Netflix

Nel contesto della Saga del Multiverso e del MCU tutto, tecnicamente Echo è un sequel di Occhio di Falco (Alaqua Cox ha debuttato nei panni di Maya Lopez nella serie tv con Jeremy Renner e Hailee Steinfeld) e allo stesso tempo un ‘secondo capitolo’ di una sottotrama incentrata sul ritorno di Kingpin a New York (ancora interpretato dal titanico Vincent D’Onofrio, una garanzia) e che passerà in futuro anche per l’attesissima Daredevil: Born Again (e che culminerà, almeno stando ai rumor, con il nuovo film di Spider-Man con Tom Holland).

A poco serve dunque il banner Marvel Spotlight, i cui caratteri cubitali sono scanditi dalla nuova fanfara composta da Michael Giacchino: nonostante il tentativo di ‘allargare’ il pubblico e provare a rivolgersi non solo ai fan del franchise sia comprensibile, siamo sempre e comunque all’interno del MCU e ci riesce difficile immaginare Echo fare breccia nel cuore di uno spettatore casuale.

Echo Recensione 1

Questo perché l’impatto iniziale, quello proprio con l’episodio 1, nella prima mezz’ora è tremendamente goffo nel riassumere la ‘storia di Maya finora’, riallacciandosi agli eventi di Occhio di Falco e aggiungendo dettagli inediti sul suo passato: negli scorsi mesi si è parlato di notevoli problemi di produzione dietro le quinte, con la serie impostata inizialmente per un totale di otto episodi e, sebbene queste voci non siano mai state confermate, basterebbe la visione del primo episodio per voler tornare a riesaminarle.

Oltre il primo episodio

Per fortuna però non tutto è da buttare, e superato lo scoglio del farraginoso primo capitolo il mondo di Maya ha i suoi assi da girare sul tavolo, per quanto il livello di complessità di Marvel’s Daredevil sia estremamente lontano, tanto nello sviluppo dei personaggi quanto nei dialoghi (e ci asterremmo volentieri dal paragone impietoso, se non fosse che è la stessa natura di Echo come progetto editoriale a tirarlo in ballo).

La serie, infatti, può vantare degli ottimi duelli corpo a corpo estremamente fisici – probabilmente come i fan del MCU non sono mai stati abituati a vedere – e l’ambiguo rapporto ‘padre-figlia’ tra Echo e Kingpin funziona benissimo, specialmente perché Alaqua Cox si conferma un casting non solo azzeccatissimo ma perfino in grado di reggere il confronto con Vincent D’Onofrio.

Echo Recensione 2

Speriamo per voi che non vi siate sintonizzati solo per rivedere Charlie Cox nel ruolo di Daredevil (una sequenza molto breve ma con un ingresso in scena sorprendente e un combattimento splendidamente coreografato) ma, tra alti e bassi, Echo si risolve come un buon esperimento per i Marvel Studios che, dopo la conclusione di Marvel’s What if 2 (se ve la siete persa, ecco la recensione di Marvel’s What If 2), inaugurano questo 2024 più cattivi che mai.

VOTO: 2,5/5

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

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