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Fallout Recensione: la serie tv di Prime Video è il sogno dei fan

Abbiamo visto in anteprima Fallout, la serie tv di Prime Video basata sull'omonimo videogame Bethesda: la recensione.

Quasi un anno esatto dopo la serie tv di The Last of Us (se ve la siete persa, ecco la recensione di The Last of Us), e sull’onda del rinnovato entusiasmo che lo show HBO con Pedro Pascal e Bella Ramsey ha scatenato a Hollywood nei confronti degli adattamenti dei videogame, la piattaforma di streaming on demand Prime Video propone per i suoi abbonati Fallout, adattamento della leggendaria saga videoludica RPG di Bethesda. Realizzata da Kilter Films, la società di Jonathan Nolan e Lisa Joy, i creatori dell’acclamata serie tv Westworld, Fallout adotta un approccio diametralmente opposto a quello di The Last of Us, anche in virtù dei differenti generi videoludici di appartenenza.

Laddove lo show HBO è stato in grado di elevare la storia originale limitandosi a trasporla in live-action e offrendone sostanzialmente un remake (che in alcune casi sfiorava addirittura il shot-by-shot), Fallout esplora le possibilità da gioco di ruolo della saga inventando una vicenda totalmente originale, narrativamente slegata dai capitoli del franchise ma ambientata nello stesso universo, con gli stessi dettagli retro-futuristici e il tipo umorismo dark comedy. Segno dello spirito autoriale di Jonathan Nolan (anche regista dei primi tre episodi) e di Lisa Joy, che con questa scelta si emancipano da tutto ciò che è venuto prima e, sostanzialmente, fondano ‘una sorta di Fallout 5‘ da vedere e non da giocare.

Fallout: buona apocalisse a tutti

Siamo in un periodo di apocalissi e bombe nucleari, lo abbiamo già detto nella recensione de Il problema dei 3 corpi – la recentissima serie TV Netflix-, in Dune: Parte 2, in Godzilla Minus One, in Monarch e, infine, nello stesso Oppenheimer del fratello di Jonathan Nolan, Christopher: la minaccia del fungo atomico incombe sulla cultura pop e adesso Fallout la affronta di petto, mostrandoci una delle scene di apocalisse nucleare più belle della memoria recente.

Non è uno spoiler, per l’amor di Dio: la premessa della serie, ormai dal 1997, è sempre la stessa e cioè quella di una devastazione nucleare che costringe la maggior parte della popolazione mondiale a trasferirsi sottoterra nei cosiddetti Vault, dei rifugi antiatomici enormi come città dai quali l’avventura dei protagonisti è destinata a partire.

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Lucy, Ella Purnell

In questo caso Nolan sceglie l’abitante del Vault 32 Lucy (Ella Purnell) come punto di ingresso dello spettatore nella storia, quando circa 200 anni dopo la catastrofe che ha distrutto la Terra la ragazza è costretta – per un motivo che non vi sveliamo – ad andare ad esplorare per la prima volta il mondo di superficie, dove scoprirà che l’infernale paesaggio contaminato dalle radiazioni che i suoi antenati si sono lasciati alle spalle, nel frattempo si è trasformato in un universo incredibilmente complesso, allegramente bizzarro ed estremamente violento. 

Lo spazio, il tempo e i videogame

L’approccio narrativo di Nolan, che come da tradizione di famiglia abbraccia una sceneggiatura articolata su più fronti spazio-temporali, rispecchia anche le tipiche possibilità offerte dal videogame: alla ‘buona’ Lucy si alternano anche le storie di Maximus, un giovane soldato che ottiene il grado di scudiero nel gruppo armato della Confraternita d’Acciaio, e il ‘cattivo’ Ghoul (interpretato dal mitico Walton Goggins), uno spietato cacciatore di taglie di dubbia moralità.

Le loro ‘quest’ si intersecano a vicenda, toccandosi ed entrando in conflitto tra loro, il tutto all’interno di una produzione fuori scala in puro stile Prime Video: dire che non si è badato a spese per ricreare nei minimi dettagli le ambientazioni tipiche di Fallout, dall’interno dei Vault ai villaggi post-apocalittici della superficie, sarebbe un eufemismo.

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Ghoul, Walton Goggins

Se cercate violenza a volontà, stramberie varie ed eventuali e personaggi complessi ai quali affezionarvi, e magari siete pure fan del videogioco, allora questa è il prodotto che fa per voi. Fallout sarà disponibile in esclusiva su Prime Video dall’11 aprile, con tutti gli otto episodio caricati sulla piattaforma a partire dal giorno del lancio secondo il modello binge-watching: una scelta insolita per Prime Video, per una serie tv orgogliosamente insolita.

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

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