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Ghostbusters Minaccia Glaciale Recensione

Ghostbusters: Minaccia Glaciale Recensione: il cinema fantasma

Abbiamo visto il nuovo film della saga di Ghostbusters, Ghostbusters: Minaccia Glaciale, in arrivo al cinema dall'11 aprile: la recensione.

A tre anni dal precedente episodio così così Ghostbusters: Legacy, che condivideva pensate un po’ tantissimi punti in comune con Sono solo fantasmi, la commedia sovrannaturale italiana con Christian De Sica, la saga di Sony Pictures torna al cinema con un altro capitolo, Ghostbusters: Minaccia Glaciale, quarto film della popolare saga d’avventura (quinto se contiamo anche il reboot al femminile del 2016 Ghostbusters, che molti fan però preferiscono dimenticare).

Ennesimo figlio della serie tv Stranger Things (dal quale ha ripreso anche uno dei protagonisti, Finn Wolfhard), che però a sua volta rievocava l’epoca cinematografica e culturale che diede i natali a Ghostbusters, Minaccia Glaciale non è un film riuscitissimo, non tanto perché vittima dei meccanismi di oroboro che si innescano nel meccanismo causa-effetto alla base della cultura pop e che regolano i rapporti tra ‘opera originale – fonte di ispirazione – copia’, quanto per la pigrizia con la quale si limita ad adagiarsi su tutto il buono costruito dal capitolo precedente, senza mai sforzarsi di inventare altro.

Anche in questo caso, come in Legacy, ad esempio tornerà un ‘vero fantasma’, cioè un attore defunto nella vita reale che ritorna come spettro in un film di spettri. Tuttavia, le possibili riflessioni sul cinema, sul meta-cinema e sugli attori come fantasmi del grande schermo – che spunti del genere potrebbero suscitare in autori più intellettualmente ‘vivi’ (perdonate il gioco di parole) – vengono gettate al vento. O messe in ghiaccio (secondo gioco di parole).

Il Ghostbusters del fan per i fan

In aggiunta a tutto questo, se in Ghostbusters: Legacy veniva a crearsi un affascinante parallelismo tra il regista Jason Reitman (figlio di Ivan Reitman, autore dei capitoli originali di Ghostbusters) e la nuova protagonista Phoebe (nipote di uno dei primi Acchiappafantasmi interpretata da McKenna Grace), dato che entrambi attraverso il film entravano in contatto con il proprio ‘passato’, con Minaccia Glaciale l’approccio sembra cambiare totalmente: nelle mani del regista Gil Kenan entriamo nel campo da gioco, nel nerdismo geek, nella formula del ‘film fatto dal fan per i fan’. Dio ce ne scampi.

Ghostbusters Minaccia Glaciale
Il cast di Ghostbusters: Minaccia Glaciale

Come accadeva già in Jurassic Park: Il Dominio, si gioca di equilibrismo tra passato, presente e futuro nel tentativo di rimodellare una struttura classica per il pubblico di oggi, stando però attenti a colorare all’interno dei limiti dell’edulcorazione del PG-13, il nuovo target per le famiglie americane: la leggerezza che circonda ogni cosa rende impossibile odiarlo, la sua dimensione da corpo di intrattenimento gli conferisce uno scopo facile da raggiungere e il cuore degli appassionati pulsa appassionato com’è giusto che pulsi.

Ghostbusters Minaccia Glaciale Bill Murray
Ghostbusters: Minaccia Glaciale, vecchie glorie ritornano

Allo stesso tempo però in Ghostbusters: Minaccia Glaciale non c’è traccia di invenzioni e a tratti il vero fantasma sembra il cinema. Se siete alla ricerca di quest’ultimo (che esiste ancora nonostante tutti i tentativi per farlo scomparire), di mostri, di azione e di divertimento, allora date un’occasione a Godzilla e Kong: il nuovo impero in questi giorni nelle sale (a tal proposito, se ve la siete persa, ecco la recensione di Godzilla e Kong: Il nuovo impero).

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

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