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Highwater Recensione

Highwater Recensione: ancora centro per Demagog Studio

Highwater approda anche su Nintendo Switch: la recensione dell'ottimo strategico a turni di Demagog Studio

Ho letteralmente amato Highwater, lo strategico a turni sviluppato da Demagog Studio, pubblicato da Netflix e Rogue Games Inc., uscito inizialmente per Android e IOS e adesso disponibile anche su console Xbox, Playstation, Nintendo Switch (dove è avvenuta la prova) e PC: l’IP si colloca all’interno del medesimo universo narrativo post apocalittico ideato dallo studio che fa anche da sfondo agli eventi di Golf Club: Nostalgia e The Cub (se ve la siete persa, ecco la recensione di The Cub). A tal proposito, anche qui c’è una radio che ci accompagnerà nel corso dell’avventura, la Radio dei Pirati di Highwater.

La stazione alternerà notizie di cronaca e musiche come al solito di assoluto livello, entrambe fondamentali per smorzare il drammatico navigare – a bordo di un gommone – le strade di una città inondata, fra ribelli senza scrupoli, fazioni che provano a contendersi il controllo del territorio e NPC rassegnati al loro destino: il mezzo di navigazione è uno degli elementi cardine dell’esperienza perché è qui che il protagonista, Nikos, e i suoi compagni di viaggio si interrogano sul loro futuro, conversano fra loro, immaginano come le cose sarebbero potute andare se la catastrofe naturale non si fosse abbattuta sulla terra.

Uno strategico a turni dal potenziale inespresso

Ho giocato davvero un numero esiguo di strategici a turni nella mia vita. Forse, proprio perché ho pochi metri di paragone, mi sento di dirvi che Highwater dal punto di vista del gameplay funziona alla grande: il combattimento si è dimostrato a dir poco assuefacente ed è normale che una volta arrivato ai titoli di coda dopo appena cinque ore di gioco, mi sia sentito in parte appagato e in parte insoddisfatto perché avrei voluto ancora più sfide da affrontare. Highwater è, secondo me, perfetto per approcciare il genere – e altrettanto meraviglioso da giocare su Nintendo Switch – poiché mai realmente complesso nelle meccaniche e il livello di difficoltà non è eccessivamente tarato verso l’alto.

Tuttavia, gli scontri non vanno mai sottovalutati come se stessimo affrontando una partita a scacchi: in talune sfide, una mossa sbagliata può rivelarsi fatale e il game over, allora, sarà dietro l’angolo. Ogni membro del party poi può fare affidamento su abilità specifiche come, ad esempio, quella di Josephine denominata “sete di sangue” che permette di attaccare fino a tre volte consecutive i nemici. Inoltre, alcune arene consentono di sfruttare l’ambiente a nostro vantaggio: il giocatore potrà far cadere nel vuoto il nemico che si trova sul malgrado vicino a un ‘burrone’ (l’ I.A., da questo punto di vista, è altalenante ed è capitato che il mob si posizionasse esattamente vicino al punto di caduta) oppure staccare lo sportello da un’automobile abbandonata e usarlo sia come scudo in fase difensiva, sia come oggetto contundente in quella offensiva.

Highwater Nintendo Switch

Ecco, croce e delizia della breve durata dell’avventura è proprio il fatto di sentirti all’interno di un enorme tutorial la cui conclusione coincide esattamente con lo scorrere dei titoli di coda. Non appena Highwater finisce di svelare tutte le sue carte – nell’ultima ora di gioco si sblocca, persino, un personaggio che può controllare i robot dalla distanza e il gameplay si apre ancora a nuovi approcci – infatti, non vedi l’ora di combattere ancora, di mettere alla prova tutto ciò che hai appreso nel corso dell’avventura in un’indimenticabile fase conclusiva. E, invece, Higwater finisce lasciandoti l’amaro in bocca, perché il potenziale nel gameplay c’è, è tangibile e dispiace davvero non averne potuto avere di più.

Le desolanti bellezze paesaggistiche di Highwater

Il comparto artistico della produzione di Demagog Studio mi ha letteralmente conquistato – (un po’ come successo con The Cub) – e potete farvi un’idea a riguardo ammirando il trailer presente nel primo paragrafo: tutto è curato alla perfezione, gli ambienti sono super dettagliati nonostante la visuale dall’alto in una strana contrapposizione tra i colori vivi, felici e l’aspetto quasi fumettistico dell’opera e l’inondazione che ha sommerso il mondo rendendolo irriconoscibile ai nostri occhi.

Highwater Recensione 1

Highwater è un piccolo gioiellino da finire tutto d’un fiato e un ottimo punto di partenza per chi non ha mai avuto modo di provare uno strategico a turni. Le meccaniche di gioco conquistano senza mezze riserve e la soddisfazione in caso di vittoria di una battaglia, sarà tantissima. Peccato solo che la durata del viaggio non permetta di testare al meglio tutte le potenzialmente infinite ‘capacita’ del gameplay. Poco male, perché Highwater è un titolo che vale davvero di provare, anche solo per farsi un bel giro in gommone accompagnati dalla mitica Radio dei Pirati.

Andrea Baiocco

Amo la birra, il basket e i videogiochi. Sogno un'Ipa al pub con Kratos e una scampagnata con Nathan Drake. Scrivo su Lascimmiapensa e su Everyeye mentre provo a parlare su Freaking News.

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