Home » Hayao Miyazaki: i Migliori Film da vedere dopo Il ragazzo e L’airone
Migliori Film Hayao Miyazaki

Hayao Miyazaki: i Migliori Film da vedere dopo Il ragazzo e L’airone

Quali sono i migliori film di Hayao Miyazaki? Grazie a Il ragazzo e L'airone, ripercorriamo la carriera del maestro giapponese.

Dopo l’annuncio delle nomination agli Oscar 2024 (in cui Il Ragazzo e l’Airone è in lizza per l’Oscar come Miglior Film d’Animazione), arrivate qualche settimana dopo la proclamazione dei vincitori dei Golden Globes 2024, la storia del cinema ha per una volta rispettato sé stessa e, bisogna dire a sorpresa, Hayao Miyazaki si è confermato il re dell’animazione mondiale, anche di fronte allo spadroneggiare tecnico e produttivo dell’impressionante Spider-Man: Across the Spider-Verse.

Dopo l’Orso d’oro a Berlino, gli Oscar, l’Osella d’oro a Venezia e i tantissimi riconoscimenti ottenuti nel corso della sua leggendaria carriera (che prima di passare al cinema lo ha visto segnare anche la televisione con le serie tv di Lupin, Conan il ragazzo del futuro e Heidi), sarà ancora Hayao Miyazaki l’uomo da battere agli Oscar 2024, oppure il blockbuster Sony Animation Pictures riuscirà a pareggiare i conti dopo aver perso il Golden Globe?

Migliori Film Hayao Miyazaki 2
Hayao Miyazaki sembra dirci che sì, vincerà anche l’Oscar

Solo il tempo saprà rispondere e nell’attesa dei prossimi appuntamenti della stagione dei premi non possiamo che rivolgere il nostro sguardo al passato e ai grandi capolavori dello Studio Ghibli: in questo speciale, riviviamo insieme i migliori film di Hayao Miyazaki da vedere dopo Il ragazzo e L’airone.

Il ragazzo e L’airone (2023)

Tanti temi, colori, movimenti, sempre gli stessi ma sempre nuovi come solo i più grandi sanno fare: Il ragazzo e L’airone è un contenitore di sogni, una miscela travolgente ed estremamente ambiziosa di fantasia, dramma e avventura che mostra, che segna l’insperato ritorno di uno dei più grandi geni dell’animazione mai vissuti, forse il più grande e il più iconico dopo Walt Disney.

Tra l’altro, incredibilmente, Il ragazzo e L’airone potrebbe non essere l’ultimo film del maestro: nonostante abbia ormai superato gli 80 anni, e annunciato più volte il ritiro nel corso dei decenni, recentemente Studio Ghibli ha confermato che Miyazaki ha già iniziato a lavorare ad un nuovo film, nella speranza che il pubblico non debba aspettare un altro decennio per la sua realizzazione.

Si alza il vento (2013)

Si alza il vento doveva essere l’ultimo film di Hayao Miyazaki, e per molti anni effettivamente lo è stato prima dell’annuncio a sorpresa de Il ragazzo e L’airone: condivide con quest’ultimo i tratti autobiografici della vita dell’autore ed è in assoluto la sua opera più intima e ‘realistica’, tanto che affiancato al film del 2023 potrebbe comporre uno squisito dittico in grado di riassumere tutta l’opera miyazakiana.

Si Alza il Vento

Eliminando quasi del tutto la componente fantasy, Si alza il vento è l’opera più unica di Miyazaki, un progetto di estrema profondità emotiva e un dramma straziante e poetico: da guardare insieme a Il regno dei sogni e della follia di Mami Sunada, documentario incentrato sulla contemporanea realizzazione di Si alza il vento e de La storia della principessa splendente di Isao Takahata, co-fondatore dello Studio Ghibli insieme a Miyazaki, uscito sempre nel 2013.

Ponyo sulla scogliera (2008)

Uscito dopo gli anni di maggior successo internazionale di sempre, dopo i premi a Berlino, agli Oscar e a Venezia, Ponyo sulla scogliera è in assoluto il film miyazakiano più ‘per famiglie’ che ci sia, un fantasy acquatico tutto colori e buoni sentimenti che racconta la storia di un bambino di cinque anni che fa amicizia con un pesce rosso dietro la cui figura si nasconde in realtà una creatura magica che assume la forma di una bambina.

Ponyo sulla scogliera

Insieme a Alla ricerca di nemo e Avatar: La via dell’acqua, è uno dei film ‘acquatici’ più impressionanti della storia del cinema: ancora oggi guardiamo ai dettagli con cui Miyazaki è capace di disegnare lo scorrere dell’acqua e l’incresparsi delle sue onde magiche e semplicemente non ci si crede.

Il castello errante di Howl (2004)

L’ipertesto dell’opera Hayao Miyazaki è fatto di tante tematiche, dal rapporto con la natura alla magia dell’infanzia, dal volo alla politica anti-bellica, ma una figura che ritorna spesso e volentieri è quella del castello: Il castello errante di Howl è il terzo film della sua carriera a contenere la parola “Castle” nel titolo e a ruotare intorno a questo tipo di fortificazione ed è anche una delle sue opere migliori.

Il Castello Errante di Howl

La trama segue una giovane donna in cerca di spezzare una maledizione lanciata su di lei, che la vede fare amicizia con un insolito giovane mago che vive in un castello dotato di gambe. Il titolo dice tutto, ma solo in parte: c’è davvero un castello che si muove al centro della storia ma il livello di dettaglio con cui Miyazaki lo disegna, dagli incredibili interni alle non-forme degli esterni, è tra i massimi risultati mai ottenuti dall’arte del maestro. E a 20 anni dalla sua uscita originale, Il castello errante di Howl rimane una meraviglia senza tempo.

La città incantata (2001)

Molti considerano La città incantata il capolavoro di Hayao Miyazaki, e sarebbe difficile sostenere il contrario: l’ho rivisto qualche giorno fa, in preparazione a questo speciale, ed è rimasto il fantasy monumentale che sconvolse il mondo all’epoca della sua distribuzione originale.

Migliori Film Hayao Miyazaki 1

La città incantata, così fondato sulla mitologia giapponese ma allo stesso tempo universale anche per uno sguardo occidentale (le interpretazioni ‘dantesche’ non sono mancate negli anni), è uno dei grandi film sull’età dell’infanzia, raccontata come rito di passaggio spaventoso ma anche pieno di meraviglie, di orrori, di amore, di lacrime e le trovate geniali, le idee visive e le scelte di regia per dipingere questo mondo di draghi, di streghe e blob proteiformi non si contano.

Principessa Mononoke (1997)

La Principessa Mononoke è il film più epico, oscuro, violento e adulto di Hayao Miyazaki, un vero e proprio dark fantasy di spade, archi, frecce e foreste incantate, di mostri misteriosi e inquietanti maledizioni, di creature magiche e animali ancestrali, di teste mozzate e amori impossibili.

Principessa Mononoke

Il messaggio ambientale esplicito, che riprende i temi del precedente Nausicaä della Valle del Vento, viene sottolineato dall’intensità delle immagini, spesso insopportabili per disgusto o ferocia, che ne fanno uno dei film animati più distintivi degli anni ’90, ancora oggi unico per ambizione riuscita.

Il mio vicino Totoro (1988)

Insieme a La città incantata, Il mio vicino Totoro è forse l’opera più famosa di Hayao Miyazaki, con l’iconico personaggio di Totoro diventato addirittura la mascotte e il simbolo dello Studio Ghibli, la società di animazione fondata da Miyazaki e Takahata nel 1985.

Il mio vicino Totoro

Del resto ne Il mio vicino Totoro ci sono già tutti i temi cari a Miyazaki: l’infanzia, il doversi affrancare dal nido domestico, la foresta incantata, gli spiriti che la popolano e i sogni possibili solo sotto le stelle. È un’opera piena di memorabili meraviglie, che spicca per la forza della sua semplicità.

Laputa: Il Castello nel cielo (1986)

Il primo film dello Studio Ghibli, le origini di una delle pagine più significative nella storia del cinema d’animazione: un grande fantasy d’avventura, puro e incontaminato e incentrato sulla storia di varie personaggi alla ricerca di un famoso castello fluttuante. Laputa: il Castello nel cielo è incredibilmente divertente, vanta un ritmo vivacissimo e la sua animazione a mano lo rende un classico indiscusso, la pietra miliare che ancora oggi regge il confronto con i lavori successivi.

Lupin III: Il castello di Cagliostro (1979)

Primo film della ‘Trilogia dei Castelli’, Lupin III: Il castello di Cagliostro rappresentò l’esordio alla regia in un lungometraggio per Hayao Miyazaki, che prima del 1979 aveva lavorato come animatore e regista di tante serie tv d’animazione.

Tra queste ovviamente anche la leggendaria prima serie di Lupin III, vera e propria antesignana dello Studio Ghibli (di 23 episodi totali, dieci furono diretti o da Hayao Miyazaki o da Isao Takahata, i fondatori della casa di produzione), il cui successo segnò il passaggio dal piccolo al grande schermo: La pietra della saggezza nel 1978 e poi nel ’79 con il secondo film cinematografico del franchise, Il castello di Cagliostro.

Lupin III Il castello di Cagliostro

Ricco di elementi di avventura e dei film polizieschi, Il castello di Cagliostro è Lupin all’ennesima potenza, con la storica giacca verde della prima serie tv animata, Zenigata all’inseguimento e la mitica 500 gialla. Un film così iconico da essere stato citato perfino in Mission Impossible – Dead Reckoning di Tom Cruise (se ve la siete persa, ecco la recensione di Mission: Impossible – Dead Reckoning).

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

Altri da leggere

Post navigation

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *