Dopo aver battuto Messmer l’Impalatore (se ancora non ha maledetto la madre, ecco la Guida per sconfiggere Messmer l’Impalatore), è il turno dell’ultimo Boss di Elden Ring: Shadow of the Erdtree, Radahn, consorte di Miquella, spiacevolmente conosciuto nell’ultimo legacy dungeon dell’opera. Ne ho sconfitti altri nel mentre ma visto che ho appena sventato il piano del fratello di Malenia e portato a termine l’espansione, mi sono tuffato a scrivere a caldo.
Mi è piaciuta la boss fight? Nì, nel senso che è interessante riaffrontare Radahn in versione “prime”, tuttavia avrei preferito sfidare un boss inedito, considerando quanti nuovi, epici avversari ho avuto il piacere di svelare nella mia avventura nel Regno delle Ombre (vi sto solo riportando quello che ho pensato fra una morte e un’altra).
Prima di tuffarci nella guida, le solite info di servizio: livello personaggio 180, livello 16 per quanto riguarda le Benedizioni dell’Albero Ombra e, per l’occasione, Treccia dorata di Marika che riduce il danno sacro (la trovate nel Villaggio degli Sciamani).
Infine, ho deciso di non ricorrere ad evocazioni e/o alla Lacrima Riflessa, semplicemente perché, con la build che leggerete nel prossimo paragrafo, non ne ho avuto bisogno. Ciononostante, se faticate ad eliminare Radahn, fatevi aiutare dalla Lacrima ma cercate di chiamarla nella fase due dello scontro.
Migliore build per sconfiggere Radahn, consorte di Miquella
Quella di Radahn, consorte di Miquella è una battaglia finale ostica se affrontata con l’equipaggiamento sbagliato ma che diventa piuttosto facile con la build giusta. Se avete letto le mie precedenti guide, avrete notato che non ho mai sostituito la mia fedele Lunavelata, perché la ritenevo la migliore arma possibile. La sua weapon art, infatti, mi permetteva di essere anche pericoloso dalla distanza in quei rari casi in cui mi veniva lasciato dello spazio per rifiatare.
E di fatto, ho iniziato la sfida contro Radahn proprio con la mia vecchia katana, studiando il suo moveset prepotente – aiutato dalla sua stamina infinita – eppure faticavo ad arrivare nella seconda fase, quella vera: non sottovalutate però questi miei primi quindici/venti tentativi perché, a suon di capriole, ho imparato a memoria il timing dei suoi attacchi – un classico nelle boss fight di Elden Ring: Shadow of the Erdtree -, quando e in che direzione rotolare (sempre verso di lui se possibile cercando di sgattaiolargli alle spalle).

A un certo punto però, sono stato costretto a cambiare build perché non vedevo via d’uscita. Pertanto, fuori Lunavelata e Bastone Meteoritico, dentro il Tridente sacro di Mohgwyn – che causa anche sanguinamento -, lo scudo e l’armatura di Moore mentre il respec delle statistiche è stato il seguente:
- Vitalità 56,
- Tempra 50
- Forza 50
- Destrezza 30
- Arcano 40
Più stamina avete, meglio è per l’incontro, dato che essa è fondamentale per resistere agli attacchi del nemico e, nel mentre, colpirlo allo sfinimento fino a farlo sanguinare con l’eventualità anche di riuscire a stordirlo.
Radahn, consorte di Miquella: fase uno e due
La strategia, con questo nuovo assetto cambia totalmente: tutto quello che dovete fare è stargli appiccicato come una zecca, scudo alzato e perforarlo all’infinito con un occhio sempre rivolto alla stamina. In merito a quest’ultima, il mio consiglio è quello di tenervi comunque su un carico di peso medio per avere a disposizione anche i roll, efficaci contro alcuni attacchi ad area oppure corpo a corpo del consorte (in tal senso il Talismano arsenale del grande vaso può fare al caso vostro).
Infatti, nonostante avessi una protezione pressoché invalicabile, non ho comunque rinunciato alla schivata in certe situazioni per permettere al vigore di rigenerarsi velocemente senza stare sempre con lo scudo alto a protezione (il Talismano della tartaruga verde si è rivelato fondamentale). Non ho avuto problemi ad alternare le due difese avendo imparato “bene” la fase uno di Radahn prima di fare il respec.

Per ciò che concerne gli affondi melee del boss, con la nuova build vi faranno quasi il solletico. Il punto focale di questa strategia è gestire la stamina per difendere e attaccare. Ad ogni modo, quando vi attira a sé per poi esplodere, c’è poco da fare (io non ho ancora capito come evitare di venir ferito): scudo alzato e accettate di subire qualche danno. Quando, invece, sta per lanciarvi i meteoriti, iniziate a correre verso destra o sinistra tenendo sempre il lock sul bestione e saltate un attimo prima dell’impatto dei macigni.
Nella fase due, quando si solleva in aria, fuggite via per non essere inondati da luce sacra – che fa molto male – e rotolate se prova a farvi una presa: se afferrati due volte, sarà game over. In ultimo, quando Radahn vola in cielo come nel gioco base di Elden Ring, ricaricate al massimo la salute e bevete dall’ampolla miscelata con il balsamo che aumenta i PV. Se anche non doveste riuscire ad evitare lo schianto, avreste comunque sufficiente energia per sopravvivere.

Tenete duro, non abbiate fretta di vincere e alla fine, potrete congratularvi con voi stessi: con la sconfitta dell’ultimo grande boss di Elden Ring: Shadow of the Erdtree, Radahn consorte di Miquella, avrete portato a termine il DLC. In cambio, otterrete la Rimembranza di un dio e un lord e il Cerchietto di luce.
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