Home » Spaceman Recensione: su Netflix, un Adam Sandler sci-fi così così
Spaceman Recensione

Spaceman Recensione: su Netflix, un Adam Sandler sci-fi così così

Abbiamo visto Spaceman, il nuovo film Netflix tratto dal romanzo "Il Cosmonauta" in uscita il 1 Marzo 2024 con Adam Sandler: la recensione

Nella settimana di Dune: Parte 2 di Denis Villeneuve, fantascienza magniloquente e tangibile che insieme ad Avatar: La via dell’acqua di James Cameron ha già segnato un’epoca, in streaming su Netflix arriva Spaceman, nuovo film con protagonista Adam Sandler all’ennesima collaborazione con la piattaforma di streaming on demand. In un ruolo a dir poco inedito per la sua carriera, fatta di grandi alti e abissali bassi, la star di Diamanti Grezzi e Ubriaco d’amore interpreta l’astronauta Jakub, impegnato da sei mesi in una missione di ricerca in solitaria ai confini del sistema solare: si rende conto che il matrimonio che si è lasciato alle spalle potrebbe non essere più lì ad aspettarlo quando, e se, tornerà sulla Terra.

Nel disperato tentativo di sistemare le cose con sua moglie Lenka (interpretata da Carey Mulligan, vista recentemente sempre su Netflix con Maestro di Bradley Cooper) accetta suo malgrado l’aiuto di una misteriosa creatura proveniente dall’inizio dei tempi che trova nascosta nelle viscere della sua nave: Hanuš, un essere ragnesco (doppiato da Paul Dano) che compare a bordo dell’astronave e che, in qualche modo, diventa amico di Jakub aiutandolo a dare un senso a ciò che è andato storto nella sua vita prima.

Purtroppo però il film, basato sul romanzo Il cosmonauta di Jaroslav Kalfař e presentato in questi giorni al Festival di Berlino, non convince appieno.

Spaceman, trailer ufficiale Netflix

Spaceman: non basta un grande Adam Sandler

La Space Oddity diretta da Jonah Renck, autore di Chernobyl per HBO ma attivo principalmente nel campo dei videoclip musicali (inclusi quelli di Lazarus e Blackstar, non proprio casualmente gli ultimi due funerei e cupissimi singoli di David Bowie), è un’opera tristissima su una storia d’amore che funziona come tragedia greca o, appunto, opera lirica, con forti richiami alla Rusalka di Antonín Dvořák, che riesce meglio nell’espressione dei sentimenti che nella loro messa in scena, decisamente ambiziosa e altrettanto pomposa.

Fortunatamente, c’è un Adam Sandler come al solito bravissimo anche in un ruolo così diverso dai suoi canoni, imploso, immoto e quasi sempre muto o perlomeno reticente al dialogo nei panni di questo Ulisse delle stelle che si accorge troppo tardi di avere nostalgia della sua Itaca e soprattutto di Penelope.

Spaceman Adam Sandler

Spaceman ha pochi mezzi per soddisfare le sue pretese lisergiche, uno tra tutti le deformazioni prospettiche delle immagini per mettere in scena i ricordi e l’inconscio: un’ottima idea da videoclip che riesce la prima volta, convince la seconda, annoia la terza e martella dalla quarta in poi. Ad Astra di James Gray, col quale si possono trovare diverse similitudini, era ben altra cosa, senza arrivare a scomodare Solaris.

A tal proposito, la bellissima ambientazione lo-fi con setting post-sovietico di Spaceman – che ricorda non solo il capolavoro di Andrej Tarkovskij ma anche il meglio dell’ucronia della serie tv For All Mankind – fa pensare ad un’opera con un budget ben superiore a quello concretamente messo a disposizione per la troupe di Johan Renck (al contrario della bassa qualità della CGI). Quest’ultimo, dimostra comunque di avere quantomeno un approccio personale alle forme del lungometraggio, lasciandoci la curiosità per un’ipotetica seconda opera. Il maggior punto di forza è però sicuramente questo Adam Sandler sempre più autore di sé, capace di incarnare il senso del film quasi più del film stesso.

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

Altri da leggere

Post navigation

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *