Home » Spider-Man: Across the Spider-Verse Recensione: centro perfetto!
Spider-Man-Across-the-Spider-Verse-Recensione

Spider-Man: Across the Spider-Verse Recensione: centro perfetto!

Spider-man: Across the Spider-Verse, sequel di Spider-Man: Un nuovo universo, arriva al cinema con tante aspettative: la nostra recensione.

Spider-Man: Across the Spider-Verse, nuovo titolo per il grande schermo della saga dedicata al nuovo Uomo Ragno Miles Morales – personaggio dei fumetti Marvel Comics nato nel 2011 dalla mente di Brian Michael Bendis e dalle matite dell’italianissima Sara Pichelli – arriva nelle sale cinematografiche italiane per ricordarci che, se supportato dalle idee e da una visione singolare e unica nel suo genere, il cinema può fare qualunque cosa.

Sequel del premio Oscar per l’animazione Spider-Man: Un nuovo universo e, dato che ci piacciono i pronostici già papabilissimo vincitore della prossima statuetta animata (che rappresenterebbe comunque un traguardo abbastanza storico, considerata la rinomata avversione dell’Academy per i sequel), Spider-Man: Across the Spider-Verse è il capolavoro che l’animazione tradizionale stava aspettando per alzare l’asticella e rispondere alle opere in CGI della Pixar e la stop-motion di Pinocchio di Guillermo Del Toro (qui la nostra recensione di Pinocchio di Guillermo Del Toro). Il regista, negli scorsi giorni, è stato tra i primi ad incensare il nuovo film Sony attraverso i suoi canali social: bravo Guillermone.

E se la Dreamworks, giusto qualche mese fa, ci ammaliava con un altro grande sequel, Il gatto con gli stivali 2: L’ultimo desiderio, anche quello con risvolti alquanto dark, Across the Spider-Verse cambia le regole del gioco e spalanca le porte dell’animazione per il decennio corrente.

Spider-Man: Across the Spider-Verse, un Multiverso di possibilità

Dichiaratamente ispirato a L’impero colpisce ancora (chi può/vuole capire, capisca), da un punto di vista narrativo Across the Spider-Verse sta a Un nuovo universo, per banalizzarla in termini marveliani, come Doctor Strange nel Multiverso della Follia è stato a Spider-Man: No Way Home. Se, infatti, nel primo episodio della saga animata gli Spider-Men delle altre dimensioni arrivavano nell’universo di Miles (come hanno fatto i villain di Tobey Maguire e Andrew Garfield e Tobey Maguire e Andrew Garfield stessi nel film con Tom Holland) in questo sequel è Miles (come Doctor Strange nel suo, di sequel) a viaggiare attraverso nuove realtà alternative.

La grande differenza è che, attraverso l’animazione, e a fronte di un budget imponente (100 milioni di dollari, superiore a quello del primo episodio), il team guidato da Phil Lord e Chris Miller (sceneggiatori per la regia dei debuttanti Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson, ma anche produttori e sostanzialmente deus ex machina del franchise) ha avuto il solo limite della propria immaginazione (e del minutaggio: a 2 ore e 20 di durata, Across the Spider-Verse è il film animato hollywoodiano più lungo di sempre).

Spider-Man: Across the Spider-Verse Recensione 1

Ambiziosa e implacabile, quest’opera d’arte pop è una sfida allo sguardo dello spettatore, irrefrenabile e irraggiungibile come le acrobazie del suo protagonista, implacabile nel riempire lo spazio dell’inquadratura di dettagli (o riferimenti al mondo di Spider-Man), fornire alle immagini un dinamismo inusitato anche per gli standard del cinema animato, creando di volta in volta nuovi mondi in cui tuffarsi (ogni dimensione attraversata dal protagonista ci viene presentata con uno stile d’animazione differente, che va da quello acquerellato del mondo di Gwen Stacy a quello futuristico di Spider-Man 2099, ispirato all’arte di Syd Mead).

L’apice dell’animazione di Miller & Lord

Come in Avatar: La via dell’acqua, questo Spider-Man: Across the Spider-Verse è qualcosa di mai visto prima e allo stesso tempo il coronamento di tutto ciò che Miller & Lord hanno fatto finora con l’animazione, da The Lego Movie a I Mitchell vs Le Macchine. Ma dentro il suo impianto grafico radicale, Across the Spider-Verse cela una storia commovente e, come si conviene ad ogni capitolo due che si rispetti, più matura e (termine stra-abusato, ci scusiamo) oscura di quella del proprio predecessore.

Mai banale e tutta dedicata allo sviluppo dei personaggi, in particolar modo quelli di Gwen e Miles e la loro possibile storia d’amore impossibile (possiamo a ragion veduta parlare di due protagonisti), quelli dei genitori dei due protagonisti e anche il nuovo villain Macchia (letteralmente una macchietta comica destinata ad assumere sempre maggior importanza man mano che la storia andrà avanti), la narrazione di Spider-Man: Across the Spider-Verse è anche la massimizzazione di concetto di franchise (qui ribattezzato ‘Canone’).

Spider-Man Across The Spider-Verse Recensione 2

Una massimizzazione sia teorizzata che messa in pratica: un film di Spider-Man che includa tutti i film di Spider-Man, e che sia in grado non solo di ragionare sulla potenza eterna del mitico personaggio creato da Stan Lee ma anche di estendere il suo mito e portarlo un po’ più in là, across the spider-verse.

Il finale con cliffhanger (non è spoiler: Lord & Miller avevano già messo le mani avanti) rimanda a Spider-Man: Beyond the Spider-Verse, capitolo finale della saga (?) che arriverà ad aprile 2024 (discuteremo del titolo in podcast perché, tornando ai pronostici, abbiamo già qualche teoria al riguardo): un finale che magari potrà risolvere la storia di Miles, ma che difficilmente (essendo stato realizzato in contemporanea a questo capitolo) riuscirà a sbalordire e a lasciare il segno come ha fatto Across the Spider-Verse.

VOTO: 5/5

Seguiteci su Facebook,  Instagram e soprattutto su Spotify

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

Altri da leggere

Post navigation

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *