Squid Game 2 Recensione: un ritorno clamoroso su Netflix
Squid Game di Hwang Dong-hyuk, la serie televisiva più vista nella storia della piattaforma di streaming on demand Netflix, divenuta un vero e proprio fenomeno culturale, arrivò in un momento molto particolare per l’industria cinematografica sud-coreana, che aveva appena trionfato ai Premi Oscar 2020 con Parasite di Bong Joon-ho: il movimento artistico che si era affacciato alla ribalta internazionale tra la fine degli anni 90 e i primi 2000, con autori come Park Chan-wook, Kim Ji-woon, Hong Sang-soo, Kim Ki-duk e Lee Chang-dong, raggiungeva l’apice sia sul grande che sul piccolo schermo.
Oggi, con Squid Game 2, Hwang Dong-hyuk si dimostra un grande narratore del presente, portando ai milioni di fan accumulati con la prima stagione tutto ciò che quei fan non si aspettano: come il migliore possibile dei sequel, infatti, Squid Game 2 ribalta ogni previsione, si struttura come un remake ma svolta a sinistra invece che a destra e a destra invece che a sinistra, allargando il mondo costruito nel primo arco narrativo allo scopo di abbatterlo. Sarà, al solito, una vera carneficina…
Squid Game 2: è la democrazia, baby
Come in Lost di Damon Lindelof, in Squid Game 2 ci sarà un’isola da trovare e alla quale tornare, profezie sul destino e perfino un infiltrato, uno degli Altri, un lupo tra le pecore nascosto in bella vista: soprattutto, come da manuale delle storie di sopravvivenza di gruppo, da Il signore delle mosche di William Golding a Battle Royale di Kinji Fukasaku, ci sarà un forte senso di comunità a scandire l’evoluzione dei (quasi tutti) nuovi protagonisti.
Molto più che nel primo Squid Game, più incentrato sull’identità e sull’individualismo, tematiche ideali in tempi di covid, in Squid Game 2 si ragiona in società, in gruppo, in noi contro loro, il disegno perfetto per riflettere sullo stato delle cose del mondo oggi.
Non è un caso che, a differenza della prima stagione, stavolta le scene della votazione saranno molte di più e molto più esasperate, coi giocatori che potranno scegliere se interrompere il gioco dopo ogni nuova gara mortale: è la democrazia, baby, con le sue regole e le sue maniere per aggirarle.

Con due attori stellari come Lee Jung-jae e il grande Lee Byung-hun, gli episodi ci portano attraverso una spy-story, un thriller investigativo, un survival-movie, un war-movie, una storia di rivoluzioni e dell’immancabile tema del doppio (un vero e proprio refrain del cinema sud-coreano, storicamente sempre col pensiero rivolto alla Corea del Nord), per una sceneggiatura impeccabilmente costruita per spiazzare lo spettatore e coglierlo alla sprovvista.
Come se la prima stagione di Squid Game fosse stata escogitata come esca per attirarci qui e ora, nella vera storia, nella vera idea, nel vero mondo di Squid Game. Squid Game 2 è disponibile da oggi 26 dicembre in esclusiva su Netflix. La terza e ultima stagione, già girata, uscirà nel 2025.
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