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Super Mario RPG Remake Recensione

Super Mario RPG Remake Recensione: dal Super Nintendo con furore

Super Mario RPG rivive su Nintendo Switch grazie a questo Remake che porta novità nel gameplay oltre a una grafica aggiornata

Fino al 1996 un’avventura di Super Mario in stile gioco di ruolo era praticamente impensabile: ce lo vedevate l’idraulico baffuto, salvatore di principesse e protagonista di grandi avventure Platform, alle prese con turni e punti esperienza? Eppure è proprio questo che è successo in quell’anno, quando Nintendo e Square (oggi Square Enix) unirono le forze per dare vita a Super Mario RPG: Legend Of The Seven Stars, uno degli ultimi canti del cigno per un Super Nintendo ormai sul viale del tramonto e pronto a lasciare spazio al suo successore, il Nintendo 64.

Mario è dunque al centro di una grande avventura sulla storica console a 16-bit, ben diversa dal solito ma forse proprio per questo motivo così avvincente. Chiaramente Super Mario RPG non voleva certo avere la profondità e complessità dei migliori JRPG dell’epoca, tuttavia l’opera si è rivelata un perfetto punto di partenza per chi si avvicinava per la prima volta al genere, ritrovandosi davanti a un’avventura che mescolava gioco di ruolo e la tipica impostazione Platform di un Super Mario principale in maniera brillante e riuscita.

Super Mario RPG ha dato il via al filone ruolistico di Mario, proseguito con le serie di Paper Mario e Mario & Luigi negli anni successivi, ma il classico originale è rimasto ben impresso nel cuore e nella mente di chi l’ha vissuto, prevalentemente americani e giapponesi dato che purtroppo il gioco originale per SNES non arrivò mai ufficialmente in Europa: lo farà diversi anni dopo, arrivando prima sulla Virtual Console del Wii e poi tra i giochi inclusi nello SNES Classici Mini.

Ma un simile gioiello meritava un ritorno in scena molto più grande che gli permettesse di farsi conoscere ad un nuovo pubblico. Di questo Nintendo ne era così sicura da spingersi fino a crearne un Remake moderno per la sua Nintendo Switch (qui la nostra lista dei Migliori Giochi di Super Mario su Nintendo Switch): nel novembre del 2023 Super Mario RPG è ritornato in scena attraverso una nuova veste grafica e qualche novità ludica, pronto a farsi scoprire e riscoprire dai giocatori odierni.

Super Mario RPG: proprio come nel 1996

Se avete già avuto modo di vivere il classico originale, il remake di Super Mario RPG non avrà allora particolari sorprese: sia in chiave narrativa che sul fronte ludico è una fedele riproposizione del titolo visto su SNES, senza nessun grosso stravolgimento. L’avventura inizia dunque con Mario pronto a salvare per l’ennesima volta la Principessa Peach dalle grinfie di Bowser, ma proprio quando il lieto fine è ancora una volta dietro l’angolo ecco piovere dal cielo una misteriosa spada gigantesca, nota come Exor, che prende il controllo del Castello del re dei Koopa.

La spada è il portale che permette ad un oscuro individuo di nome Fabbro Magno di invadere il mondo di Mario con le sue letali armi, pronte a conquistare un poco alla volta tutte quelle terre pacifiche e serene. Tocca sempre al coraggioso Mario salvare la baracca, mettendo su un gruppo di coraggiosi eroi comprensivi non solo degli stessi Bowser e Peach, ma anche del giovane Mallow e del misterioso Geno: ciascuno di essi è dotato delle proprie abilità e caratteristiche peculiari dando così vita ad un party piuttosto versatile e variegato, dove ogni personaggio può dire la propria in combattimento rivelandosi una valida risorsa a disposizione del giocatore.

Super Mario RPG Remake Recensione 2

In ogni caso, proprio come il gioco del 1996, Super Mario RPG non va preso come il prodotto più complesso ed elaborato del suo genere di appartenenza: la storia alla base del gioco è piuttosto leggera e spensierata in perfetta coerenza con le atmosfere di una tipica avventura mariesca, esattamente come il gameplay pensato per venire incontro ad un pubblico di giovanissimi e a chi non è pratico con i giochi di ruolo a turni. Ancora adesso, quindi, Super Mario RPG si può considerare un perfetto “entry level” per chi si approccia per la prima volta a un JRPG e vuole godersi un’avventura semplice e senza troppi pensieri, ma non per questo meno godibile rispetto ai migliori esponenti del genere.

Semplice ma non banale

La semplicità strutturale del gioco non fa assolutamente rima con banalità, rivelandosi al contrario avvincente e coinvolgente al punto giusto. Il titolo Nintendo rifatto per l’occasione da ArtePiazza ancora oggi si lascia giocare che è un piacere, vuoi per il ritmo ben sostenuto del nostro viaggio, vuoi per la varietà dei nemici da affrontare e degli scenari da esplorare. Tutto ciò nonostante in verità il Remake non faccia troppo per rinnovare ed arricchire nel concreto il classico SNES.

Certo, i Boss continuano a rivelarsi piuttosto creativi regalando così battaglie sempre interessanti e più in generale, c’è un’ottima diversità negli scenari e pure qualche rompicapo ben elaborato che spinge ad usare il cervello ma in un certo senso bisogna riconoscere che Super Mario RPG ha perso in parte il fascino di un tempo: sono stati diversi gli RPG con Mario protagonista che hanno arricchito con idee sempre più azzeccate ed intelligenti – basti pensare ad opere eccezionali come i primi due Paper Mario o l’intramontabile Mario & Luigi: SuperStar Saga – le basi poste dal titolo SNES, toccando in questo modo nuove vette creative.

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Ritrovarsi dunque tra le mani un Super Mario RPG rimasto sostanzialmente invariato nei contenuti e nella struttura ludica impressiona meno rispetto a 27 anni prima. Anche la struttura del level design, seppur funzionale al tipo di gioco proposto, oggi appare maggiormente datata nonostante rimanga qualche bella trovata che sfrutta anche la telecamera isometrica alla base dell’opera originale e riproposta anche in quest’occasione. Non ingannino comunque queste osservazioni: Super Mario RPG resta ancora oggi un GDR che sa farsi molto apprezzare grazie alla sua genuina ed intelligente semplicità adatta sia agli appassionati che ai giocatori più giovani, che avranno di cui intrattenersi per la dozzina di ore necessaria a giungere ai titoli di coda.

Ma quindi cosa c’è di nuovo?

Se dunque il Remake di Super Mario RPG vuole rimanere molto fedele al classico SNES senza stravolgerlo o snaturarlo, ciò non significa che la nuova versione per Switch sia priva di novità: Nintendo ed ArtePiazza hanno messo in campo qualche nuova meccanica che dona un pizzico di freschezza all’impianto ludico del gioco. Oltre all’implementazione di elementi “quality of life” come salvataggi automatici, inventari molto più capienti e la possibilità di cambiare in tempo reale i membri del party anche durante gli scontri, le differenze maggiori si vedono proprio in combattimento.

Adesso effettuare un colpo o una manovra difensiva con tempistiche perfette permette non solo di scatenare un’onda d’urto che va a danneggiare tutti gli avversari circostanti ma anche di riempire più o meno velocemente un apposito indicatore che, una volta portato al 100%, consente di eseguire una nuovissima e coreografica mossa speciale che coinvolge tutti e tre i membri del party schierati in campo. Che sia di natura offensiva o difensiva, la super abilità messa in scena, che varia in base ai personaggi schierati in prima linea, arreca ingenti danni agli avversari e rinforza in maniera considerevole anche i nostri eroi facilitando il proseguo del combattimento.

Super Mario RPG Remake Recensione 3

Tale aggiunta arricchisce il sistema di combattimento alla base dell’opera Nintendo, fornendo così una gradita variante agli “attacchi magici” accessibili tramite MP (che sono comuni a tutto il party, senza che ogni singolo personaggio abbia il proprio indicatore). Tuttavia, le pur gradite novità hanno anche un rovescio della medaglia: rendono ancora più facile un gioco che già di suo era molto più semplice rispetto agli standard del genere. Se la difficoltà tarata verso il basso aveva un senso su SNES trattandosi di un gioco pensato per una fascia di pubblico non avvezza agli RPG, le semplificazioni messe in atto rischiano di penalizzare ancora di più il grado di sfida del Remake (escludendo, forse, il boss finale).

Certo, ogni tanto può capitare di imbattersi in un nemico più forte durante gli scontri, con HP consistenti e capace di infliggere danni elevati ai nostri eroi ma si tratta comunque di casi occasionali. Con i nostri personaggi che progrediscono costantemente di livello potenziando i loro parametri ed imparando magie sempre più potenti, il grosso del nostro viaggio può in effetti risultare una passeggiata: forse, si poteva osare un pochino di più con la difficoltà pur rimanendo fedeli alla natura leggera della produzione. A tal proposito, è Interessante la possibilità di riaffrontare i boss già sconfitti come contenuto inedito post-game, i quali si presentano molto più coriacei e duri a morire. Una piccola sterzata che non stravolge più di tanto l’essenza dell’opera.

Super Mario tirato a lucido

Anche sul fronte estetico Super Mario RPG non intende snaturare in alcun modo il titolo del 1996. Nonostante una grafica moderna e in alta definizione per essere maggiormente al passo con i tempi, il Remake per Switch ricalca in maniera netta non solo le atmosfere dell’avventura originale ma anche lo stile generale del design e della caratterizzazione dei personaggi, quest’ultimi ora dotati di animazioni rinnovate, più fluide e precise. Anche gli scenari che caratterizzano tutto il mondo di gioco appaiono ora più sgargianti e curati nei dettagli, pur presentandosi con la stessa identica struttura del passato.

A questo si aggiunge una colonna sonora originale azzeccata e riarrangiata con grande impegno e dedizione rivelandosi ancora oggi un vero piacere da ascoltare (per i più nostalgici, tra le opzioni è comunque possibile impostare liberamente le musiche originali). Perfetti anche gli effetti sonori, a loro volta un “remix” dal gioco SNES, ciliegina sulla torta di un comparto audiovisivo semplice ma affascinante che sa come scaldare il cuore.

Un classico da riscoprire

Riportare in scena un’opera come Super Mario RPG è stata in un certo senso una mossa inaspettata da parte di Nintendo. Le avventure in stile gioco di ruolo con protagonista l’idraulico baffuto nel corso degli anni hanno compiuto diversi passi in avanti rispetto al titolo originale del 1996, ripartendo dalle basi di quell’opera per sperimentare nuove idee e divenire sempre più ricche e complesse. A distanza di 27 anni, riscoprire il titolo che a suo modo ha scritto una piccola ma significativa pagina della storia di Mario resta in ogni caso un’opportunità davvero gradita. Pur rimanendo un gioco pensato per un pubblico giovane e poco pratico con i giochi di ruolo, Super Mario RPG rimane un titolo dalla personalità ben definita, piacevole e rilassante da giocare grazie al suo miscuglio di battaglie a turni, esplorazione e rompicapi.

Resta vero che le tante novità “quality of life” aggiunte nel Remake firmato ArtePiazza semplificano ancora di più un gioco già semplice di suo, ed il voler restare quanto più fedeli possibili all’opera originale senza snaturarla o rinnovarla in nessun ambito, non ha permesso agli autori di arricchire per davvero il gioco con novità concrete che andassero anche ad ampliarne i contenuti. Tuttavia la splendida modernizzazione audiovisiva, un ritmo dell’azione fluido e preciso, Boss ancora oggi piuttosto creativi e la pregevole varietà ludica e scenica, rendono il titolo Nintendo meritevole di essere riscoperto nel 2023. Forse la magia di un tempo si è in parte persa, ma guai a non dargli una chance: Super Mario RPG la merita anche su Nintendo Switch.

8/10

Francesco Muccino

Tocca il suo primo videogioco, Super Mario Land, quando ancora non ha compiuto 3 anni. Da allora entra in un vortice dal quale probabilmente non ne uscirà mai più. Appassionato di ogni genere e irriducibile alfiere del formato fisico, vanta una collezione di oltre 2700 giochi.

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