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Tekken 8 Demo

Tekken 8, la Demo provata: il buongiorno si vede dalle mazzate

La demo di Tekken 8 messa a disposizione da Bandai Namco offre a tutti un chiaro assaggio delle potenzialità del nuovo capitolo

Tekken è uno di quei nomi che sa sempre come creare un sussulto tra i giocatori. Basta semplicemente nominare la parola per viaggiare con la mente nel tempo e tornare ai magici Anni Novanta, nel periodo in cui si passavano giornate intere in compagnia del leggendario Tekken 3, che fosse in sala giochi o comodamente seduti sul proprio divano con il pad PlayStation in mano.

Da ormai trent’anni la serie Bandai Namco è una certezza in ambito Picchiaduro e sembra avere tutte le carte in regola per confermarsi tale anche con l’uscita di Tekken 8 (alla fine è arrivata, ecco la recensione di Tekken 8), il nuovo capitolo in arrivo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S il 26 gennaio 2024: manca ormai poco all’inizio del nuovo King Of Iron Fist Tournament, ma per i più impazienti c’è la soluzione ideale per ingannare l’attesa, una demo che ci offre un primo, concreto assaggio delle grandi potenzialità del nuovo capitolo. Siete pronti per la prossima battaglia?

Tekken all’ennesima potenza

Dopo essere stati accolti dalla spettacolare sequenza introduttiva (ripresa dal trailer di annuncio del gioco risalente al settembre 2022), la demo di Tekken 8 non perde tempo e ci porta subito sul menù principale, offrendoci chiaramente una piccola parte della sua offerta contenutistica ma sufficiente comunque per comprendere quanto di buono fatto da Bandai Namco con questo episodio. Il Versus Mode sia contro la CPU che contro un amico (solo offline, niente online in questo caso) è il protagonista di questa versione dimostrativa ma non mancano sguardi veloci alle altre modalità di punta, Story Mode compreso.

Solo 4 dei 32 personaggi totali sono disponibili in questa demo ma si tratta di una selezione di tutto rispetto: Jin, Kazuya, Paul e Nina ci tengono compagnia mostrandoci chiaramente quanto gli sviluppatori abbiano mescolato sapientemente tradizione e innovazione. Se le meccaniche di base restano le medesime che già conosciamo da anni, i quattro lottatori storici dimostrano un parco mosse in parte rinnovato per adattarsi non solo ai ritmi più frenetici ed aggressivi alla base di Tekken 8 ma anche per dare vita a una nuovissima serie di combo e strategie impossibili da sperimentare nelle passate iterazioni del brand, dimostrandosi in questo modo fresco anche per i veterani.

Tekken 8 Demo 1

L’azione è più pesante, fortemente orientata all’offensiva rispetto alla difensiva, e mai prima d’ora un Tekken era apparso così esplosivo in termini di gameplay, segno di come gli autori volessero per davvero compiere un importante passo avanti con l’ottavo capitolo principale dopo il successo raggiunto con Tekken 7. Tuttavia, come da prassi nei Picchiaduro odierni, anche Tekken 8 strizza l’occhio ai neofiti per farli sentire subito a loro agio con le meccaniche ludiche.

Il nuovo Tekken appare più immediato da apprendere nelle sue basi ed in questo aiuta la possibilità di poter attivare uno stile d’azione semplificato con il quale dare vita a piccole combo e mosse speciali tramite la pressione ripetuta di tasti specifici: ciò permette a chiunque di avvicinarsi con meno timore al nuovo capitolo, ottenendo così un’infarinatura generale delle meccaniche in attesa di padroneggiarle in autonomia dopo un po’ di pratica.

L’Heat System di Tekken 8

L’altra novità chiave è rappresentata dall’Heat System che, una volta attivato, rende più aggressiva la nostra offensiva permettendoci di effettuare anche poderosi colpi speciali (consumando però all’istante l’apposito indicatore ed esaurendo così la fase Heat). L’Heat System offre un approccio del tutto nuovo ai combattimenti di Tekken non solo per la sua propensione all’attacco ma anche perché dona una notevole profondità agli scontri. Logico, per padroneggiare al meglio le nuove caratteristiche è necessaria tanta pratica e dedizione ma anche chi vuole semplicemente svagarsi senza troppo impegno ha ora tutto l’occorrente per godersi al meglio l’esperienza ludica con i giusti compromessi, senza premere tasti a caso e senza la necessità di dover apprendere tattiche lunghe ed articolate.

Tekken 8 Demo 2

Forse però rendere disponibile anche la modalità Allenamento nella demo non sarebbe stata una cattiva idea, proprio per comprendere ancora meglio come funzionano le nuove meccaniche in totale tranquillità: il Versus costringe a dover affrontare un incontro classico con un avversario reattivo, laddove invece una fase di studio più ragionato avrebbe fatto comodo a tutti, esperti inclusi. Poco male comunque, dato che già solo dalla demo si può intuire quanto le meccaniche inedite siano un’aggiunta di peso al gameplay di Tekken 8, permettendogli di rinnovarsi e presentarsi fresco nonostante la fedeltà a uno stile di gioco collaudato da decenni ma che non ha mai smesso di perfezionarsi episodio dopo episodio.

Tra prologo e Unreal Engine 5 spaccamascella

La versione di prova di Tekken 8 ci permette anche di vivere il primo capitolo dello Story Mode che si presenta strutturato in maniera molto simile a quanto già fatto da Bandai Namco con Tekken 7. Non sappiamo per ora quanti capitoli totali comporranno la storia ma di sicuro l’inizio, attraverso un epico scontro tra Jin e Kazuya nel cuore di Manhattan che dà il via agli eventi del gioco e all’annuncio del King Of Iron Fist Tournament 8, getta le basi per una trama piena di sorprese e possibilmente più avvincente del predecessore. Chiaro, è bene non avere aspettative troppo elevate per il comparto narrativo del gioco non essendo questo l’elemento chiave di un Picchiaduro ma Tekken 8 promette combattimenti epici nella speranza di vivere una battaglia da pelle d’oca come quella tra Kauzya ed Heihachi vissuta nel settimo episodio.

La modalità invece ancora tutta da scoprire è l’Arcade Quest, che ci porta a creare un nostro avatar e girovagare attraverso le sale giochi in cerca di nuovi avversari nel frattempo che perfezioniamo un poco alla volta le nostre abilità come giocatori. Almeno la fase iniziale trattata nella demo sembra proprio essere un grosso tutorial volto ad apprendere velocemente le meccaniche dell’opera con obiettivi e sfide da completare e pertanto, per i giocatori alle prime armi, concentrarsi sull’Arcade Quest potrebbe essere un’alternativa ideale e potenzialmente più divertente rispetto alla sola modalità Allenamento.

Chiudiamo infine con un applauso alla resa audiovisiva della produzione: Bandai Namco ha tratto il meglio dall’Unreal Engine 5 creando personaggi mai così realistici e dettagliati, effetti speciali e d’illuminazione all’avanguardia ed animazioni curatissime. Tekken 8 vuole essere il Picchiaduro visivamente più bello mai visto finora, superando anche l’impatto del già notevole Mortal Kombat 1 (a proposito, ecco la recensione di Mortal Kombat 1). Ciliegina sulla torta, un comparto audio anch’esso profondamente rinnovato rispetto al passato: i personaggi godono di voci ridoppiate per l’occasione, mentre i sottofondi musicali vogliono rendere ancora più coinvolgenti i combattimenti.

Appuntamento al 26 gennaio

La demo di Tekken 8 si è dimostrata convincente al 100%. Il nuovo Picchiaduro di Bandai Namco fa tesoro di tutta l’esperienza accumulata con il gioco precedente e sembra aver compiuto un importante passo avanti sotto praticamente ogni fronte, da quello ludico a quello grafico e sonoro. Le nuove meccaniche vogliono elevare il gameplay verso vette mai sfiorate prima e già al day one la versione completa si presenterà molto ricca di contenuti pensati non solo per l’online ma anche per il single player andando così a colmare una delle lacune maggiori di Tekken 7.

Ovviamente si dovrà aspettare il gioco definitivo per capire fino in fondo la qualità di tutti i contenuti e soprattutto la tenuta del comparto multigiocatore online, ma se queste sono le premesse, allora Tekken 8 potrebbe imporsi da subito come uno dei migliori giochi del 2024. E già da gennaio, per giunta.

Francesco Muccino

Tocca il suo primo videogioco, Super Mario Land, quando ancora non ha compiuto 3 anni. Da allora entra in un vortice dal quale probabilmente non ne uscirà mai più. Appassionato di ogni genere e irriducibile alfiere del formato fisico, vanta una collezione di oltre 2700 giochi.

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