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The Last of Us 2 HBO

The Last of Us 2: Recensione in anteprima dell’episodio 2×01

Grazie a Sky e NOW abbiamo visto in anteprima l'episodio 1 di The Last of Us 2, adattamento dell'omonimo, leggendario videogame: la recensione

Dopo aver cambiato per sempre il modo che l’industria di Hollywood ha di guardare agli adattamenti dei videogame, The Last of Us di Craig Mazin e Neil Druckmann (qui la Recensione della Stagione 1 di The Last of Us) torna su HBO – in Italia la vedremo in esclusiva su Sky e NOW – con l’attesissima seconda stagione.

Una seconda stagione che ha un doppio compito nient’affatto invidiabile: non solo fare da seguito al pluripremiato primo ciclo di episodi, che aveva messo in scena il videogame The Last of Us di Naughty Dog uscito nel lontano 2013, ma riadattare, nel mondo della serie tv e con i tempi e i valori produttivi del piccolo schermo, il leggendario The Last of Us: Parte 2, una delle opere videoludiche più dure, controverso, struggenti e spietate che siano mai state realizzate.

La formula escogitata dal duo Mazin/Druckmann (quest’ultimo anche creatore dei videogiochi di The Last of Us)? Molto diversa da quella usata per la prima stagione/per il primo giorno, ma ugualmente vincente…

The Last of Us 2: Future Days

C’era molta curiosità per i modi in cui la seconda stagione di The Last of Us si sarebbe approcciata a The Last of Us: Parte 2, una curiosità costruita intorno a ciò che aveva reso grande la prima stagione: quei primi nove episodi erano stati infatti un enorme sforzo di fedeltà nei confronti dell’opera originale, con l’ausilio dei giusti compromessi che dovrebbero essere sempre alla base di un lavoro di adattamento.

Con il videogame del 2020, che già di per sé si costruiva intorno a due incredibili idee estremamente cinematografiche e che raccontava una storia molto più ampia, lunga e complessa di quella del primo episodio, sarebbe stato decisamente più complicato: e infatti The Last of Us Stagione 2, composta da 7 episodi, si rivolge solo alla prima parte del videogame, rimandando ad una futura terza stagione il compito di terminare la storia.

The Last of Us Stagione 2

Non a caso il primo episodio della stagione sembra avviare un dialogo con lo spettatore, rivolgendosi prima di tutto a chi conosce la storia del videogame originale: parlarne più nel dettaglio purtroppo sarebbe uno spoiler nei confronti di chi di The Last of Us ha visto e seguito solo l’adattamento televisivo, ma basti dire che un paio di scene, montate all’inizio e alla fine della puntata, iniziano a seminare un punto di vista alternativo a quello di Joel e Ellie…con un effetto alla meglio criptico per i nuovi spettatori, ma decisamente anti-climatico per chi sa già in che direzione andrà la vicenda.

La lente di ingrandimento qui viene posta soprattutto sulle fatiche (emotive, psicologiche e fisiche, proprio nel volto e nel portamento) di Joel ma si inizia a tracciare anche l’elemento che più – personalmente – avevo amato del gioco del 2020: il lavoro sul corpo di Ellie, sulle ferite incise nella pelle, coperte coi tatuaggi o camuffate con altri tagli. Sono i due poli visivi di un racconto che avrà due stelle polari da seguire: per i trami interni del padre, quelli esterni della figlia…

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

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