Home » The Thaumaturge Recensione: tra orrore, pentimento e perdizione
The Thaumaturge Recensione

The Thaumaturge Recensione: tra orrore, pentimento e perdizione

The Thaumaturge dello studio polacco Fool’s Theory, ravviva la fiamma di una Varsavia occulta a perduta: la recensione

Sapere chi c’è dietro a The Thaumaturge, lo ammetto, mi ha dato molta serenità. Il team Fool’s Theory, difatti, è composto da ex membri di CD Projekt RED i quali, al tempo, diedero origine al progetto di The Witcher (2007), tratto dai libri dello scrittore polacco Andrzej Sapkoswki. Con The Thaumaturge, nuovo RPG isometrico che pone l’accento sulla narrativa e che abbiamo inserito nella nostra lista dei Giochi più attesi di Marzo 2024, l’obiettivo dello studio di sviluppo, sostenuto da 11bit Studios (ancora reduci dall’accoglienza di The Invincible avvenuta qualche mese fa), è di creare una storia oscura e brutale in un panorama, a mio parere, mai effettivamente sfruttato a dovere nel corso di questi anni.

Se avete amato Vampyr di Don’t Nod, se le storie truculente e di sangue sono il vostro pane quotidiano, quella di The Thaumaturge è permeata di sofferenza e morte. È un videogioco che accompagna in uno scenario da incubo e, nel frattempo, mostra le sfaccettature storiche di un periodo complesso. È il momento di Marx, della nascita dei moti nelle cittadine più anguste di quel periodo e di una fedeltà totale al misticismo slavo che è tanto distante dalla mentalità europea e appare, inevitabilmente, distaccata dai legami del Vecchio Continente.

La capacità del team, però, è stata quella di legarsi profondamente a una fedeltà storica che si comprende sin dai primi attimi, quando si apre la mappa di Varsavia. In tal senso, Fool’s Theory ha scelto addirittura di rispolverare la vecchia cartina della cittadina per poi usarla nel suo videogioco, disseminata di quartieri, vie, strade e meraviglie ma anche di incubi e timori.

È lo stesso effetto che creò il sopracitato Vampyr, opera dalla narrativa geniale e brillante che creava luccichii e scelte da intraprendere con maturità e intelligenza. The Thaumaturge esegue perfettamente questa sinfonia, ricreando un’atmosfera appassionante e ricca di momenti coinvolgenti. Saranno miracoli, dunque, o solamente peccati da estirpare come i prodigi ottenebrati di un folle?

Da Parigi a Varsavia

È un anno complesso, quello proposto da Fool’s Theory, in cui, oltre ai moti rivoluzionari e a un veto contro lo zar Nicola, i polacchi – come i russi – sono coinvolti in cambiamenti sociali importanti. È un tempo che vide, inoltre, la nascita dei Soviet nell’Impero russo, che nell’Ottocento aveva sottoposto la Polonia a una costrittiva e invadente russificazione, togliendo di fatto qualunque parvenza di libertà, duramente ottenuta dopo la Prima Guerra Mondiale, con la nascita degli Stati Cuscinetto. È, infine, un periodo ancora strozzato dal misticismo, dalla Chiesa ortodossa completamente legata alla politica russa e da nodi che si stringono su un popolo affamato, arrabbiato e stanco.

Wiktor Skulski, da poco tornato da Parigi, è un taumaturgo, un individuo capace di vedere creature eteree e appartenenti a un mondo alternativo, chiamate Salutor. Sono esseri abietti, come dei parassiti che si legano a un corpo fino a prosciugarlo: hanno la capacità di approfittarsi dei difetti altrui e, al contempo, di estraniarli dal mondo circostante. Le vittime, completamente corrotte, commettono gesti orribili, brancolando in un’oscurità angustiante e totale, disseminata dal panico che lega, inoltre, un malcontento popolare. È il banchetto prediletto per i Salutor, ora più forti che mai.

The Thaumaturge Recensione 1

Tralasciando parti importanti di trama, così da evitare spoiler, il racconto di The Thaumaturge è avvicinabile per caratura e cura a quello del recente Banishers: Ghosts of New Eden (se ve la siete persa, ecco la recensione di Banishers: Ghosts of New Eden): i dialoghi sono sapientemente scritti e ben amalgamati all’interno della narrativa e la scrittura, adeguata al contesto, è inaspettata, potente e coinvolgente e, facendo leva sui timori e le paure dei personaggi a loro volta prosciugati da quella paura insistente e invadente, in grado di far perdere completamente il raziocinio.

Il racconto si concentra, soprattutto, sul povero Wiktor – il quale lasciò Varsavia a causa di un pessimo rapporto con il padre – mentre sullo sfondo c’è il susseguirsi degli eventi che accadono nella capitale della Polonia, una città spezzata dalla volontà indipendentista polacca e dal regime dello Zar, con la polizia segreta costantemente a caccia di ribelli. Sono proprio la storia e il contesto di The Thaumaturge, elevati all’asintoto grazie a una conoscenza culturale e scrittoria notevole, a rendere l’opera efficace.

La bellezza di The Thaumaturge

La produzione è sospesa fra due anime, che si riassumono in una visuale isometrica semplice (anche se non è possibile ruotarla con il mouse) ma essenziale. The Thaumaturge spinge a un’esplorazione totale per acquisire più informazioni possibili, fondando inoltre un sistema legato alla ricerca d’indizi analoga a quella già vista in altre opere simili, dunque di nulla di nuovo su questo fronte. L’anima dell’opera, per l’appunto, è un’altra: il rapporto con i personaggi secondari, con Rasputin (una spalla fantastica per Wiktor) e con le scelte che possono condurre al combattimento nudo e crudo oppure a una risoluzione diversa.

Qualunque cosa accada, è comunque rilevante ribadire che il sistema di combattimento a turni della produzione, ben implementato, offre diversi modi per interfacciarsi con i nemici oltre all’abilità di prosciugare la linfa vitale di un avversario. Ciononostante, se da una parte il combattimento è esaltante, dall’altra tende a non approfondire troppo tutte le sue possibilità, scegliendo di andare dritto al punto e mettendo immediatamente sul piatto del giocatore le scelte da intraprendere per avere la meglio contro i nemici.

The Thaumaturge PC

Al netto di questa lieve debolezza, in parte smorzata dalla progressione, le battaglie sono rese in maniera spettacolare e con scenografie brutali. È il sangue a fare da assoluto padrone: la crudeltà che si manifesta, nel corso dell’esperienza, non perdona nessuno. È proprio questo l’elemento più interessante, supportato inoltre da una fluidità di gioco assolutamente convincente. Il game design, per quanto semplice, è strutturato con intelligenza e rende ogni elemento di ruolo sempre divergente, nonché portato al suo meglio sotto ogni punto di luce. Si è davanti a un videogioco splendido, fatto con passione e amore, nonché intelligente e rafforzato da una brillante nonché ben composta idea di gioco affinata al suo meglio.

L’esplorazione che si sposa con il sistema di combattimento a turni, oltre che con la possibilità di percepire le sfumature di una città meravigliosa come Varsavia, rende l’opera un gioiello di grande pregio, capace di appassionare e coinvolgere, ma soprattutto di mostrare i lati più discutibili, assennati e problematici delle persone con cui s’interagisce nel corso dell’esperienza. Nel 2007, quando venne pubblicato The Witcher, ciò che funzionava alla grande era l’autenticità dei rapporti umani: ciò venne esteso anche con le altre pubblicazioni dedicate a Geralt di Rivia, lo Strigo. All’interno di The Thaumaturge si ripercorre in modo geniale quel brillante obiettivo, totalmente a fuoco e mantenuto su livelli altissimi per tutta l’esperienza di gioco.

Varsavia a portata di PC e Steam Deck

Ho giocato The Thaumaturge sia su PC che su Steam Deck. Nonostante non sia ancora verificato, la piattaforma di Valve è andata comunque alla grandissima, eseguendo alla perfezione il suo scopo. Al riguardo, non ho trovato alcun intoppo di sorta, anzi: fila tutto liscio, alla grande. Ma per scoprire Varsavia, d’altronde, non serve un lato tecnico fin troppo studiato.

C’è bisogno, infatti, di una direzione artistica che funziona e per grazia del team, ciò è presente. Varsavia, come accennavo prima, è una città bellissima, viva e pulsante, piena di snodi culturali e di ambientazioni degne di nota. A brillare ancora di più è il sound design e le composizioni musicali proposte per l’occasione, indimenticabili e sì, davvero di elevata caratura. Se amate le opere d’amore, quelle che appassionano e coinvolgono, dando tanto da giocare e riflettere, The Thaumaturge è l’opera che potrebbe spaccarvi completamente il cervello.

Nicholas Mercurio

Cosa succede se unite letteratura, tanta curiosità e un mix letale di videogiochi indipendenti e di produzioni complesse? Otterrete Nicholas, un giovane virgulto che scrive tanto e vuole scrivere di più. Chiamato "Puji" ben prima di nascere, dovete dargli una penna per tenerlo calmo. O al massimo un pad.

Altri da leggere

Post navigation

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *