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TopSpin 2K25 Recensione

TopSpin 2K25 Recensione: il ritorno sui campi per la storica saga tennistica

La recensione di TopSpin 2K25, la simulazione tennistica di 2K e Hangar 13 che torna su Xbox, Playstation e PC dopo ben 13 anni di assenza

La prima, vera partita che ho giocato a TopSpin 2K25 subito dopo il tutorial mi ha letteralmente lasciato senza parole. Oltre alle nostalgiche vibes a la Virtua Tennis 2 che il titolo sviluppato da Hangar 13 e pubblicato da 2K è riuscito a rievocare in me – il trittico Virtua Tennis, sala giochi e vacanza al mare, quindici o venti anni fa rimane, ancora oggi, la combo definitiva -, il mio match d’esordio con Roger Federer si è rivelato la somma di tutto ciò che vorrei vedere in un campo di tennis virtuale.

Dalle urla dell’arbitro che chiama il fuori per non aver centrato il rettangolo giusto alla prima battuta, alle animazioni, come l’iconico ed elegante rovescio dello svizzero o la scivolata sulla terra rossa del Roland Garros dopo aver risposto al dritto lungo linea del mio avversario (Andy Murray per la precisione). Impossibile poi non menzionare i feedback dei colpi, l’impatto della pallina sulla racchetta o la soddisfazione derivante lo smash finale con cui ho chiuso un match decisamente sfiancante ma che nessuno dei due atleti voleva cedere.

Dal tutorial alla Carriera

Contrariamente alla prima partita, l’impatto con il tutorial di TopSpin 2K25 mi ha fatto pensare tra me e me “caspita che livello di complessità raggiunto, e io che pensavo di essere già pronto per il grande palcoscenico“: un po’ come con WWE 2K24 (se ve la siete persa, ecco la recensione di WWE 2K24), il corso per diventare tennisti esperti – suddiviso in tre diversi livelli e tenuto dal plurititolato campione tedesco John McEnroe – sa come spaventarti ma anche come prepararti al meglio se il tuo obiettivo è quello di diventare il nuovo Andre Agassi.

Colpi piatti dalla grande potenza soprattutto se caricati al massimo; dritti e rovesci top spin utili per allontanare il tennista rivale dal centro del campo oppure palle corte per avvicinarlo alla rete e tanto altro ancora. Insomma, le soluzioni offerte dal gameplay del quinto capitolo di TopSpin non mancano di certo e servirà esperienza per padroneggiare ogni tecnica e scegliere quella giusta in base alle diverse situazioni di gioco che si andranno ad affrontare.

Il tutto, mentre cerchiamo di centrare con il giusto tempismo la pallina, fermando l’indicatore vicino al giocatore nell’apposita area verde (una tecnica simile, per certi versi, a quella del tiro in sospensione di cui ho scritto nella recensione di NBA 2K24): in generale, TopSpin 2K25 richiede, per cominciare, una sana dose di allenamento se l’obiettivo è quello di scalare le classifiche nella modalità online confrontandosi contro avversari provenienti da tutto il mondo e da tutte le piattaforme (esiste il cross-play).

Lo stesso vale per la modalità Carriera in PvE. Una volta creato il personaggio, inizia il bello: allenamenti per potenziare le statistiche; eventi speciali, sfide contro l’IA con un obiettivo specifico da raggiungere per ottenere in cambio delle ricompense e, infine, i tornei. Riguardo quest’ultimi, si parte con gli ATP 250 fino ad arrivare ai Grandi Slam. L’ascesa per diventare il miglior tennista di sempre è lunga e tortuosa, tra esperienza da accumulare, staff da gestire e infortuni da prendere sempre in considerazione quando si deve scegliere se iscriversi o meno a una competizione.

La Co-op Online di TopSpin 2K25

Fin qui tutto molto bello anche se gli atleti a roster sono ancora troppo pochi considerando la mole di giocatori a disposizione – manca Sinner, ad esempio, o Djokovic, Nadal – e le modalità di gioco mai abbastanza: in tal senso, aspettiamo i prossimi aggiornamenti di TopSpin 2K25 che promettono di aggiungere nuovi tennisti e tenniste oltre al multiplayer online con amici o amiche che al momento non è disponibile (al contrario di quello locale).

Tuttavia c’è un trucchetto che, almeno su Xbox Series X, ha sempre funzionato per giocare in co-op online: disattivate il cross-play di TopSpin 2K25 e, una volta scelta l’esibizione, premete contemporaneamente il tasto del matchmaking. Sfidare il mio amico è stata un’esperienza competitiva e assuefacente (al netto di qualche fastidioso lag in game), neanche stessimo davanti al monitor a giocarci un montepremi da milioni di euro. Spesso, arrivati al set decisivo, chiudevamo i microfoni per concentrarci senza alcuna distrazione e, indipendentemente dal risultato finale, ricominciavamo un’altra partita soddisfatti e appagati.

Il picco emotivo con TopSpin 2K25 però l’ho raggiunto quando è arrivato a casa il socio Matteo Regoli per l’anteprima romana di Furiosa: A Mad Max Saga (a proposito, non perdetevi la sua recensione di Furiosa: A Mad Max Saga). Credo che avremmo giocato in doppio insieme tutta la sera, alternando esultanze senza controllo per le voleè andate a segno e gesti di stizza – per poco non abbiamo lanciato il pad a terra come hanno fatto i nostri alter ego virtuali con la loro racchetta – perché incapaci di fermare la strana quanto devastante coppia Berrettini e Agassi contro i nostri Federer (lui) e Alcaraz (io).

Brainstorming tattico per capire come sfruttare nel miglior modo possibile le abilità uniche dei nostri atleti; studio attento delle zone morte del campo così da capire dove posizionarci per rispondere in scioltezza ai colpi avversari: tante piccoli dettagli che creano una connessione fra gameplay e chi è davanti allo schermo estremamente coinvolgente, indipendentemente dalle innumerevoli sconfitte in cui siamo incappati. Game, set & match per TopSpin 2K25.

Andrea Baiocco

Amo la birra, il basket e i videogiochi. Sogno un'Ipa al pub con Kratos e una scampagnata con Nathan Drake. Scrivo su Lascimmiapensa e su Everyeye mentre provo a parlare su Freaking News.

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