Home » True Detective Night Country Recensione: il rumore degli innocenti
True Detective Night Country Recensione

True Detective Night Country Recensione: il rumore degli innocenti

Abbiamo visto in anteprima True Detective: Night Country, la stagione 4 dell'acclamata serie tv HBO: la recensione

C’era una porta che si apriva su un altro spazio – con un utilizzo magistrale del montaggio parallelo – nel terzo atto de Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme, leggendario thriller-horror investigativo con Jodie Foster strettamente legato al pilastro del genere Manhunt di Michael Mann. C’era invece una porta che si apriva su un altro tempo – con un utilizzo magistrale e spiazzante del flashback passato – in Wind River di Taylor Sheridan, uno dei grandi figli moderni de Il silenzio degli innocenti e allo stesso tempo frutto, nel 2017, del successo mondiale ottenuto da Nick Pizzolatto e HBO con la serie tv True Detective, capace di rinvigorire il filone e risvegliarne l’interesse nel pubblico.

E siccome il tempo è un cerchio piatto, con la stagione 4 di True Detective, Night Country, questo fil rouge compie il suo giro e infiocchetta trent’anni di thriller investigativo, portando Jodie Foster tra i ghiacci senza tempo né spazio dell’Alaska: qui ad aprirsi, in un momento cruciale della narrazione, non sarà tanto una porta quanto una botola, simbolo perfetto di una storia tutta incentrata su ciò che resta sepolto e rischia di sparire per sempre, tanto nel terreno su cui camminiamo quanto nel cuore delle persone.

Il trailer di True Detective: Night Country

True Detective: Night Country, orrori nella neve

Non una stagione 4 ma una vera e propria rinascita, a dieci anni esatti dall’uscita della prima serie con Matthew McConaughey e Woody Harrelson (che qui tornano produttori esecutivi insieme al creatore della serie Pizzolatto, per la prima volta lontano dai compiti di showrunner), True Detective: Night Country offre un cambio di rotta significativo per la serie tv HBO. Con la regista Issa Lopez alla guida di tutti gli episodi sia come director che come showrunner (la prima volta che una stagione della serie viene diretta da un singolo autore, dai tempi del primo ciclo narrativo di Cary Fukunaga), la nuova incarnazione Night Country abbraccia a piene mani le atmosfere del sovrannaturale e dell’horror puro, sfruttando alla perfezione le suggestioni offerte dai suoi panorami meravigliosi e inquietanti.

La lunga notte di Ennis, Alaska, come quella di Grande Inverno nel mondo de Il Trono di Spade e similmente a quanto accadeva con ‘il lungo giorno’ di Insomnia di Christopher Nolan (se volete approfondire Insomnia, ecco il nostro speciale dedicato ai Migliori Film di Christopher Nolan), porta con sé orrori e inquietudini che dalla mente colpevole delle protagoniste – al fianco di Jodie Foster in questa indagine c’è Kali Reis – sembrano sempre sul punto di materializzarsi nel mondo reale: la lunga notte esteriore e quella interiore sembrano poter entrare in contatto e dare vita ad orrori inimmaginabili, ancestrali come le creature misteriose sepolte nel permafrost.

True Detective Night Country Recensione 1
Kali Reis e Jodie Foster in True Detective: Night Country

Issa Lopez, non a caso la regista del bellissimo thriller sovrannaturale Tigers are not afraid (che vi consigliamo di recuperare in preparazione alla visione di Night Country), si ispira al mondo del realismo-magico-ma-horror alla Stephen King – impossibile non pensare alle indagini disturbanti di The Outsider, visto il logo HBO – ma sfrutta queste atmosfere per indagare non tanto il mistero dietro all’apparentemente inspiegabile omicidio di otto uomini ritrovati nel ghiaccio come una versione raccapricciante del gruppo scultoreo del Laocoonte, quanto il cuore degli uomini chiamati a riunirsi intorno a loro.

Del resto il noir è sempre una questione di trovarsi a tu per tu con sé stessi, di specchiarsi nel crimine che si ha di fronte per scoprire una nuova verità sul proprio essere: Nick Pizzolatto lo aveva fatto benissimo con le tre splendide stagioni originali – si, maledizione, anche la seconda, sottovalutatissima e tremendamente affascinante – e Issa Lopez con True Detective: Night Country apre ad un nuovo corso di possibilità che travalica i generi e che riesce in tutto.

TRUE DETECTIVE: NIGHT COUNTRY | Dal 15 gennaio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW

Matteo Regoli

critica i film, poi gli chiede scusa si occupa di cinema, e ne è costantemente occupato è convinto che nello schermo, a contare davvero, siano le immagini porta avanti con poca costanza Fatti di Cinema, blog personale

Altri da leggere

Post navigation

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *